La sicurezza urbana come scienza, per mettere al sicuro le nostre città dalla criminalità, con un approccio filologico in grado di razionalizzare gli interventi delle pubbliche amministrazioni negli interessi dei cittadini e della loro libertà a circolare senza timori. Sul problema della sicurezza all'Università di Roma La Sapienza hanno fatto un passo in avanti, affrontando l'argomento - spesso oggetto di battaglia politica - in termini scientifici e dedicando un Master alle tematiche relative alla Sicurezza (non solo quella delle Aree urbane); si tratta del Master di II livello in Scienze Forensi che impegna un modulo sulla Security & Safety. Ad animare il Master ci sono il professore ed avvocato Natale Fusaro, coordinatore didattico e scientifico, e Renzo Ciofi, esperto di Sicurezza delle Aree Urbane, un trascorso di responsabile della Polizia Municipale di Montecatini Terme, in Toscana. Il master affronta tutte le variabili della sicurezza: ambientale, industriale, scolastica, territoriale, informatica e sanitaria e durante le lezioni vengono sviluppati i contenuti per la formazione di una figura di riferimento identificabile nel "Dirigente delegato alla sicurezza urbana", acronimo DDSU. Una figura - secondo Fusaro e Ciofi - in grado di affiancare il Sindaco nella gestione della sicurezza della Comunità Locale. «La mancanza di questa figura - dicono - nel panorama attuale dell'amministrazione comunale, rappresenta il limite maggiore, essendo la Sicurezza una scienza, infatti, la gestione a carattere locale dovrebbe essere gestita da professionisti in grado di poter supportare gli organi dello Stato presenti sul territorio in maniera adeguata. La governance rappresentata dai Sindaci e dall'apparato dell'Ente (il comune, etc.) - aggiungono - ha il potere di garantire la sicurezza nella misura con la quale riuscirà ad esprimere sinergie, utilizzando le risorse umane e tecnologiche che ha a disposizione. I Regolamenti comunali, ad esempio, per il sindaco rappresentano, se ben articolati e utilizzati - oltre alle leggi nazionali e regionali - strumenti fondamentali per la gestione della sicurezza della comunità amministrata». Di fatto, insistono, «il sindaco tramite l'apparato potrebbe attivare i settori nevralgici sul quale poggia l'impalcatura della Sicurezza Urbana, Urbanistica-Anagrafe da una parte e stato civile-Tributi-Sociale-Polizia Locale dall'altra». Secondo Fusaro e Ciofi però «in Italia non abbiamo ancora compresa l'importanza del DDSU, il dirigente delegato alla sicurezza urbana, una figura professionale importante dell'Amministrazione Locale che dovrebbe dare un senso compiuto all'attività di supporto decisiva nel garantire le politiche si sicurezza». Un altro ritardo del nostro Belpaese.
Se la sicurezza urbana diventa una scienza
La sicurezza urbana come scienza, per mettere al sicuro le nostre città dalla criminalità, con un approccio filologico in grado di razionalizzare gli interventi delle pubbliche amministrazioni negli...
