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Sabato di shopping tra pochi intimi

PESCARACorso semideserto, nel terzo sabato di saldi invernali. L’ampio tratto transennato, al centro dei lavori di riqualificazione, scoraggia l’afflusso di cittadini. La maggior parte dei...

PESCARA Corso semideserto, nel terzo sabato di saldi invernali. L’ampio tratto transennato, al centro dei lavori di riqualificazione, scoraggia l’afflusso di cittadini. La maggior parte dei commercianti è in trincea contro il progetto di pedonalizzazione. Anche chi ha posizioni più sfumate appare critico nei confronti dell’amministrazione. «Siamo letteralmente intrappolati e scontiamo diversi disagi – spiega Franca Cauti, titolare del negozio di fotografia Ohmasa, nel vicoletto all’incrocio tra corso Vittorio e via Milano – ma sarebbe troppo facile sparare a palle incatenate contro dei lavori che non abbiamo ancora ben capito cosa produrranno». Secondo la commerciante, infatti, la responsabilità più grave del Comune risiede nella carenza di informazioni e nel mancato coinvolgimento dei cittadini. «Avrebbero dovuto illustrarci nel dettaglio sia le modalità e la tempistica dei lavori sia come cambierà la viabilità quando l’opera sarà terminata – rimarca la donna – Sarebbero bastati dei grandi manifesti sei per tre, che mostrassero, anche con un po’ di entusiasmo, gli obiettivi e il volto futuro del corso, invece hanno fatto tutto in fretta, quasi di nascosto, come dei bambini sorpresi con le mani nel barattolo della marmellata». Pollice verso anche per il modo in cui sono stati organizzati i lavori: «Bisognava operare su porzioni di strada più ristrette, avanzando man mano. Per fare prima, inoltre, dovrebbero lavorare almeno fino alle dieci di sera e anche di sabato». I timori maggiori non riguardano le eventuali ripercussioni commerciali.«ìIl passeggio è diminuito e abbiamo meno clienti – fa sapere Cauti – ma ciò che mi preoccupa di più è che un corso senza auto, soprattutto di notte, rischia di essere meno sicuro». Tra i contrari anche i titolari del negozio di abbigliamento Ex-Marella, che espongono il manifesto funebre firmato Confcommercio. Le commesse, invece, appaiono divise. «Sono favorevole all’isola pedonale – dice Simona Pavoni – Contribuirà a rendere la città più vivibile, soprattutto per i bambini». È d’accordo Lucia Franchino: «Se hai una buona clientela, non smetterà di venire a trovarti». Una terza commessa si dissocia: «Non ci sono parcheggi e non ho ancora capito come faranno i fornitori a scaricare».

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