Paolo Sorrentino è il protagonista assoluto degli Oscar europei di Berlino. Con la sua "grande bellezza" sbaraglia alla European Film Academy. La giuria, presieduta da Wim Wenders, ha assegnato alla pellicola - già candidata alla Palma d'oro al festival di Cannes e selezionata per la sezione del miglior film in lingua non inglese agli Oscar 2014 - i premi principali: miglior film, migliore regia, miglior montaggio a Marco Trovaglioli e miglior attore protagonista a Tony Servillo, per l'interpretazione magistrale dell'eclettico Jep Gambardella, scrittore mondano e navigato giornalista di costume alle cui vicende trascorse nei fasti e negli eccessi di una Roma contemporanea e decadente è dedicato il film. Impegnato in questi giorni in teatro con "Le voci di dentro", Servillo ha commentato: "Sorrentino ha il riconoscimento internazionale grazie al talento, in questo film anche uno straniero si identifica, perchè Jep è un cinico sentimentale deluso, che poi diventa moralista nel senso classico del termine. È un provinciale alla conquista di una grande città, come di solito sono i cinici sentimentali, e sullo sfondo c'è Roma, che nell'immaginario collettivo è capace di accogliere straordinariamente la bellezza, ma poi non riesce a trasfigurarla". E Servillo ringrazia Sorrentino: "Mi ha regalato un personaggio affascinante, uno scrittore come Soldati che vive la propria autobiografia". Altro italiano di fama internazionale premiato all'Efa è stato Ennio Morricone, che vince nella categoria miglior compositore europeo per "La migliore offerta" di Tornatore.
"La grande bellezza" trionfa in Europa
Quattro statuette per il film di Paolo Sorrentino. Toni Servillo miglior attore protagonista
