Quando nel 2004 si candidò con una lista civica alle Amministrative del suo paese, Settimo Vittone, conquistò sei voti. Negli scorsi mesi ha avuto in mano il futuro del Paese. Una bella rivincita per Gianroberto Casaleggio, il fondatore, insieme con Beppe Grillo, del blog del comico e del MoVimento 5 Stelle. Gioia Salvatori ne racconta la storia in un bel libro pubblicato da Fuorionda: «Gianroberto Casaleggio, sfide e fallimenti di un visionario». La Salvatori, giornalista d’inchiesta, attualmente conduttrice di Radio Città Futura e collaboratrice dell’ «Unità», ripercorre per filo e per segno la «visione» del guru del MoVimento 5 Stelle. Parte dal 22 febbraio 2013: Casaleggio disse poche parole sul palco di piazza San Giovanni a Roma per la chiusura della campagna elettorale. «La piazza rimane attonita - scrive la Salvatori - Chi è? Cosa fa? Perché è sul palco? Il viso seminascosto dai capelli lunghi, lo sguardo verso un punto in basso sulla folla: tutto fuorché un leader». La giornalista lo descrive come «essenziale, schivo, timido». Ecco perché l’intesa con Grillo funziona: «Il caldo e il freddo, l’apollineo e il dionisiaco». Il libro ricostruisce l’incontro tra i due, poi descrive «la rete del potere». E qui non può mancare un passaggio sul figlio Davide, avuto soltanto a 21 anni, quando Gianroberto studiava fisica all’università. Poi torna alle convinzioni di Casaleggio, all’idea che la Rete conquisterà il mondo e, ovviamente, cambierà il sistema di rappresentanza, facendo saltare la mediazione e consentendo la crescita della democrazia diretta. «Uguaglianza e fratellanza, ma anche libertà», sintetizza l’autrice del libro che sottolinea l’odio nei confronti dell’informazione tradizionale, verso i periodici e le tv. «Tra dieci anni i giornali non esisteranno più», scriveva Casaleggio nel 2005. La guerra del MoVimento 5 Stelle verso i giornalisti è scoppiata da tempo. Eppure, nota la Salvatori, proprio il guru del «non partito» è iscritto all’ordine dei pubblicisti del Piemonte. Il testo svela i bilanci della società di Casaleggio (nel 2011 l’esercizio è stato chiuso in rosso) e il business dell’e-commerce. Infine, nell’appendice, la giornalista capovolge le personalità del comico e del suo alter ego e ricostruisce la satira su Casaleggio, su twitter e in tv. Perché in fondo anche lo spin doctor di Grillo fa sorridere.
Rete, potere e fallimenti. La sfida di Casaleggio
Quando nel 2004 si candidò con una lista civica alle Amministrative del suo paese, Settimo Vittone, conquistò sei voti. Negli scorsi mesi ha avuto in mano il futuro del Paese. Una bella rivincita per...
