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«I bambini sono il pubblico del futuro»

Cosafa in proposito l'Opera di Roma, che proprio oggi presenta la stagione 2010? Ce lo raccontano il direttore artistico uscente Nicola Sani e l'attuale consulente Nicola Colabianchi. «L'opera in tutte le sue forme è un linguaggio molto attraente per i giovani – sostiene Sani – per la sua dimensione visiva. È un laboratorio che affascina i bambini: in diversi Paesi sono nate esperienze per coinvolgere i ragazzi nella creazione artistica. Ho cercato di realizzare all'Opera la creazione di una Giovane Orchestra e un laboratorio per La Fugitive di Gregoretti insieme al Liceo Chateaubriand: i ragazzi erano nel coro ed erano protagonisti. Quasi una fabbrica popolata da bambini (anche scene e costumi erano fatti da loro)». «Il problema - aggiunge Sani - non è solo portare i bambini all'Opera, meglio ancora coinvolgerli in quella fabbrica di fantasia che è l'opera in cui coesistono tutte le componenti del pensiero umano». Conferma Colabianchi: «Stiamo promuovendo corsi di formazione per giovani cantanti come in altri teatri. Per il pubblico giovane organizziamo La Magia dell'opera che nelle scuole coinvolge decine di migliaia di ragazzi che si avvicinano al melodramma e ne cantano le arie. Questo crea coinvolgimento, emozione: i ragazzi si avvicinano ai temi della lirica e al suo linguaggio e saranno il pubblico del domani. C'è poi la politica di riduzione dei prezzi per gli under 25 con abbonamenti agevolati».

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