Attualità

Tira una gran brutta aria

di Paola Rogliani, pneumologa professore associato a Tor Vergata

Non so dire se le targhe alterne funzionano o no, di sicuro è una disposizione utile in questo momento, ma bisognerebbe avere una politica diversa nei confronti dell’inquinamento atmosferico. È necessario ridurlo perché va ad impattare in maniera rilevante su individui già affetti da patologie. Ci sono sei criteri inquinanti atmosferici individuati e quelli che sicuramente interferiscono aggravando le condizioni respiratorie sono il particolato, l’ozono, il biossido di azoto. Il particolato, di tre grandezze diverse è l’inquinante che oggi è considerato di maggiore impatto nelle zone urbane, va a colpire le aree dell’apparato respiratorio aggravando le condizioni a livello di vie aeree o la patologia neoplastica. Problemi alle vie aeree significa essere colpiti da patologie ostruttive come enfisema o asma, ma quando le particelle di particolato colpiscono il parenchima polmonare si aggravano proprio le condizioni dei polmoni con problemi di respirazione, tosse, polmoniti. Parliamo di patologie in persone che hanno già problemi, soprattutto asmatici. Ma parliamo anche di individui sani per i quali respirare polveri sottili incrementa le infiammazioni delle vie aeree. Per questo dico che i blocchi sporadici del traffico o le targhe alterne aiutano ma non sono la soluzione. Servirebbe una «politica» ambientale migliore delle nostre amministrazioni per rendere le città più vivibili con maggiore attenzione non soltanto al livello di utilizzo delle automobili che con i loro gas di scarico interferiscono notevolmente sullo smog cittadino, ma anche alle temperature interne degli ambienti privati e di lavoro. Bisognerebbe disincentivare l’utilizzo delle auto favorendo lo sviluppo del BlaBlaCar ossia un’auto con più persone a bordo, aumentare i mezzi pubblici meno inquinanti e quindi elettrici alimentati con energia rinnovabile e soprattutto più biciclette. Andare a piedi o in bicicletta è una buona pratica quotidiana che fa bene e aiuta, certo non tanto in questi giorni con questi livelli di smog, ma quando l’aria sarà pulita grazie alle piogge proprio come pratica quotidiana. Per stare bene e meglio serve un cambiamento di stile di vita e per farlo occorre l’impegno di ognuno oltre che dei nostri amministratori.

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