La guerra ai botti continua in tutta Italia. Gli appassionati del genere, in questo Capodanno dovranno stare lontani dalle città che hanno deciso di vietarli. A Catania multe da 100 a 500 euro per chi dalle 12 del 30 dicembre alla stessa ora del 7 gennaio 2016 utilizzerà botti, petardi, razzi, fuochi d'artificio e pirotecnici di vario genere senza licenza o autorizzazione. Lo ha disposto il sindaco Enzo Bianco con un'ordinanza firmata ieri mattina. A Palermo il divieto scatta già da oggi e sino al 6 gennaio. L’ordinanza porta la firma del sindaco Leoluca Orlando.Già da ieri e sino al 6 gennaio divieto pure a Siracusa. Il sindaco dell’Aquila, Cialente, già prima di Natale aveva vietato l’uso di botti nei luoghi pubblici sino al 2 gennaio. E così pure il primo cittadino di di Bari Antonio Decaro: sino al 1 gennaio niente «fuochi», petardi e similari. Stesso discorso per Viterbo. A Napoli, invece, dice no a «operazioni taumaturgiche» per ciò che è già proibito dalla legge, e fa un appello alle coscienze, il sindaco Luigi De Magistris: «Chi ha soldi da spendere, li investa in opere per le fasce sociali più bisognose o per la collettività», spiega annunciando che non emanerà un’ordinanza di divieto dell'uso di fuochi d’artificio.
Continua la guerra ai «botti»
La guerra ai botti continua in tutta Italia. Gli appassionati del genere, in questo Capodanno dovranno stare lontani dalle città che hanno deciso di vietarli. A Catania multe da 100 a 500 euro per...