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Lazio, per anziani e disabili 37 milioni in meno

Maxi sforbiciata di fondi in 157 centri Sos dei distretti: servizi sociali a rischio

Sarà un 2016 dai bilanci "ristretti" per i Distretti socio-sanitari del Lazio. Alcuni fondi per l’assistenza a disabili ed anziani sono stati infatti azzerati dalla Regione, ed altri dimezzati, con le 37 strutture territoriali che mettono in guardia: «Così i servizi sociali saranno a rischio in 157 Comuni, tutti interessati da tali tagli, che rappresentano il 41,5% sul totale dei municipi della Regione». Ma, dalla Pisana, l’appello ancora non è stato raccolto e i Comuni sono pronti a mobilitarsi. «Auspichiamo che la politica regionale si faccia carico di questo problema visto che l’impatto dei tagli forse non è stato compreso fino in fondo dal legislatore regionale - dice Marco Mampieri, sindaco di Olevano Romano, Comune capofila del Distretto Rm G4 - Nonostante le reiterate richieste agli organi di competenza, infatti, non avendo avuto ad oggi alcun tipo di risposta saremo costretti a mobilitarci tutti insieme: sindaci, distretti sociali, utenti e operatori per tutelare i diritti sociali delle persone». I 22 Comuni del Distretto G4, tutti sotto i 10 mila abitanti fra le Valli dell’Aniene e del Sacco, ad esempio, subiranno «una decurtazione dei fondi pari al 52,69% rispetto alle rimesse economiche 2014». Ma c’è anche un fondo totalmente prosciugato, quello sull’autosufficienza. E «riguarda tutti i 37 Distretti che, dopo la delibera della giunta regionale numero 585, vedono l’azzeramento delle risorse per il "Fondo non autosufficienza" destinata all’assistenza di persone con disabilità e anziani». E, per 24 Distretti su 37, c’è anche «il mancato finanziamento del "Fondo Piccoli Comuni", essenziale per la continuità di servizi come assistenza domiciliare, segretariato sociale, servizio sociale e pronto intervento sociale». Una misura, prevista per legge da ben 11 anni in favore dei Comuni al di sotto dei duemila abitanti, nei quali ora sarà più difficile permettere «di garantire equità di accesso ai servizi per i cittadini residenti». Una sforbiciata regionale che toglie complessivamente 37 milioni di euro ai 37 Distretti socio-sanitari. «È assurdo - continua il sindaco Mampieri - che sul fondo per la Non Autosufficienza esista un ammanco complessivo di 10 milioni e 552 mila euro e sul Fondo Piccoli Comuni di 4 milioni di euro rispetto all'annualità 2014. A questo deve aggiungersi il minor trasferimento, rispetto alla Misura "Servizi Essenziali", per un importo di 22 milioni e 620 mila euro». E già si paventano le conseguenze per i servizi, assistenziali e domiciliari, sul territorio. «Nel 2016 i servizi fino ad oggi erogati saranno a rischio di continuità, tenuto conto che i piccoli Comuni da soli non potranno autonomamente sostenerli», avverte il presidente del Consorzio del Cassinate, Edoardo Fabrizio, sindaco del Comune di Viticuso. Anche i fondi regionali per i rimborsi delle rette nelle residenze sanitarie assistenziali sono stati dimezzati in quest'ultimo anno. «Dagli originari 30 agli attuali 15, con un taglio che nel triennio raggiungerà ben 45 milioni di euro», hanno denunciato i consiglieri regionali Silvia Blasi e Devid Porrello.

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