Ramadi è quasi riconquistata. I tagliagole dello Stato Islamico stanno fuggendo davanti all’avanzata delle truppe regolario irachene, che ieri hanno finalmente ripreso il controllo parziale della città. Nel pomeriggio è caduto anche l’ultimo «fortino» degli jiahdisti, l'ex sede del governo. «Tutti i combattenti di Daesh se ne sono andati. Non vi è alcuna resistenza», ha detto il portavoce militare Sabah al Numan. La fuga degli «uomini neri» è stata constatata dai soldati che sono penetrati nel compound dopo ore spese nella bonifica dell'area circostante da mine e ordigni esplosivi. Infatti, alcuni di loro, prima di nascondersi, hanno disseminato di cariche le strade e le abitazioni. L’attacco finale, dunque, è stato preceduto da un certosino lavoro mentre la sede governativa veniva completamente circondata dai soldati di Baghdad. «Stiamo bonificando dalle bombe le strade e gli edifici attorno al complesso per prepare l'irruzione», aveva affermato un secondo portavoce dell’esercito, Yahya Rasool. Poco prima era stata espugnata la casa, occupata dai jihadisti, del capo della tribù filo-governativa locale degli Al Dalim, sceicco Mayed Abderaseq al Salman. I combattimenti in questo settore si sono conclusi con la morte di 16 miliziani dello Stato islamico. La conquista è stata realizzata dopo la potente offensiva che martedì ha permesso all'esercito iracheno di fare irruzione nella città. L'avanzata negli ultimi giorni è stata ostacolata dalle mine nascoste nel terreno, dai cecchini appostati sugli edifici e dagli attacchi-kamikaze dei jihadisti. «Sono ovunque nelle strade e il percorso deve essere ripulito - aveva confermato al Numan - La sorveglianza aerea dall'alto ci sta aiutando a individuare autobomba e kamikaze». È dallo scorso mese di maggio che Ramadi, distante un centinaio di chilometri da Baghdad, è sotto il controllo dell'Isis. Cominciata nel mese di novembre, l'offensiva per riconquistarla rappresenta la maggiore vittoria delle truppe governative dal 2014 e puà avere un enorme impatto simbolico e strategico: allontanerebbe infatti la minaccia jihadista da Baghdad e spianerebbe la strada alle forze governative verso Mosul, la «capitale» del cosiddetto «califfato». La città, che un tempo contava circa 300mila abitanti, è a maggioranza sunnita, ma con una significativa presenza di sciiti, in gran parte però fuggiti.
Conquistato il fortino dello Stato islamico a Ramadi
Marzio LaghiRamadi è quasi riconquistata. I tagliagole dello Stato Islamico stanno fuggendo davanti all’avanzata delle truppe regolario irachene, che ieri hanno finalmente ripreso il controllo...