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Banca Etruria, i risparmiatori tornano in piazza Tensioni ad Arezzo

I manifestanti, in presidio contro il decreto salva-banche, hanno cercato di entrare nella sede centrale dell'istituto bancario. Contestatori circondati dalla polizia: "Ladri, ladri"

L'associazione vittime del salva banche è scesa in piazza a manifestare davanti alla sede di Banca Etruria ad Arezzo protestare contro il decreto salva-banche. I manifestanti hanno cercato anche di entrare dentro la sede centrale. L'iniziativa è stata indetta "per protestare - spiega un volantino degli organizzatori - contro l'indolenza della Nuova Banca Etruria nel trovare una soluzione per le vittime di questa criminale manovra". Al grido di "ladri", "ladri", un gruppo di manifestanti ha provato a forzare anche il secondo accesso dopo aver guadagnato l'atrio, ma non è riuscito ad entrare fino nella sede della banca. I contestatori sono stati circondati dalle forze dell'ordine. La strada dove si trova la banca è stata bloccata dai vigili urbani.     Rossi in audizione a Roma Intanto a Roma, davanti al Consiglio superiore della magistratura, si tiene l'audizione del procuratore aretino Roberto Rossi che indaga sull'istituto di credito e che dal 2013 (ai tempi del governo Letta) è consulente dell'ufficio legislativo della presidenza del Consiglio, incarico che scadrà alla fine dell'anno.     Aspettando il decreto attuativo Nell'azzeramento di obbligazioni e azioni sono coinvolte 130 mila persone. L'associazione giudica insufficiente il Fondo di solidarietà da 100 milioni di euro: c'è chi sottolinea che per dare un 'ristoro' ai risparmiatori privati, e non quelli istituzionali, ci vorrebbero almeno altri 270 milioni di euro e si attende di vedere se il decreto di attuazione del Fondo a gennaio potrà lasciare aperto qualche spiraglio. Avviare azioni per un risarcimento del danno vorrà dire confrontarsi con le vecchie banche e il loro management. "In linea con la direttiva europea del Bail-In e con la norma italiana di recepimento, la Nuove Banche non sono titolate ad attivare nuove azioni di responsabilità e al contempo non possono essere oggetto di azioni da parte dei precedenti azionisti ed obbligazionisti subordinati", si legge in un comunicato stampa emesso alla vigilia di Natale dalle nuove quattro banche dopo la riunione, il giorno precedente, dei consigli d'amministrazione di Nuova Cassa di risparmio di Chieti, Nuova Cassa di risparmio di Ferrara, Nuova Banca popolare dell'Etruria e del Lazio e Nuova Banca delle Marche.      Due advisor entro l'anno Per le cessioni, la road-map già delineata prevede entro la fine dell'anno la selezione di due advisor, uno strategico e l'altro finanziario, che alcune anticipazioni di stampa indicherebbero in Oliver Wyman e in Societé Generale. La vendita potrebbe essere conclusa entro la prima metà del prossimo anno, come ha detto all'inizio di dicembre Roberto Nicastro, presidente delle nuove banche ripulite dai crediti deteriorati.

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