Schiacciati dal macigno targhe alterne che, a loro dire, ha ridotto fino al 40 per cento gli incassi natalizi rispetto allo scorso anno, ieri i commercianti di viale Marconi hanno dovuto sopportarne un'altra. La Questura ha infatti autorizzato un corteo che ha attraversato viale Marconi, bloccando di fatto una delle strade più commerciali della Capitale, dove operano 450 esercizi. E questo a 24 ore dalla vigilia di Natale, quando i titolari delle attività si erano aggrappati alla speranza dello shopping last minute. La notizia ha fatto saltare nuovamente dalla sedia la Cna di Roma, che ha chiesto a più riprese al commissario Tronca di sospendere le targhe alterne sotto il periodo delle feste. Ieri è tornata a lamentarsi attraverso la responsabile del commercio, Giovanna Marchese Bellaroto. «Mi chiedo perché non si è pensato a percorsi alternativi. Ferma restando la piena legittimità di qualunque associazione di manifestare per qualunque diritto in qualunque momento dell’anno, ci saremmo aspettati che quantomeno la questura individuasse percorsi alternativi tali da conciliare la libertà di manifestare con la libertà di operatori economici di poter esercitare la propria attività in una giornata così importante per lo shopping natalizio». Come se non bastasse se ne è poi aggiunta un'altra sempre ieri, questa volta ad opera di Acea. Da un gruppo di quindici imprese è arrivata la segnalazione che Acea aveva interrotto la corrente elettrica per tutta la giornata in alcune vie del quartiere Appio. Di conseguenza, diverse attività commerciali tra le quali un parrucchiere, un orafo, un tabaccaio, un ristorante e una pizzeria hanno incrociato le bracca denunciando mancati incassi per circa 40 mila euro, visto che è negli ultimi tre giorni prima di Natale che di solito si concentra il clou degli incassi. «Ma quello che più stupisce è la ragione di questa interruzione elettrica», fa sapere ancora Bellaroto, «non è stato infatti per riparare un danno ma per "migliorare la qualità del servizio". La domanda sorge spontanea ìbisognava farlo proprio oggi?». Intanto, anche la Confesercenti lancia un grido d'allarme sui mancati incassi in particolare dell'ultima settimana. «Non si vedeva da tempo un Natale così sottotono – conferma il presidente, Valter Giammaria – in particolare a soffrire di più è l'abbigliamento, un po’ meglio va il settore libri e l'alimentari, ma la spesa media per il classico regalo da mettere sotto l'albero si è abbassata rispetto allo scorso anno anche di 30 euro. Abbiamo lanciato al commissario Tronca l'idea dei biglietti per i trasporti scontati per arginare almeno un po' il problema delle targhe alterne».
Marconi, il corteo frena lo shopping
Dopo le targhe alterne, i commercianti danneggiati anche dalle proteste. L'ira della Cna per l'autorizzazione della Questura a 24 ore dalla Vigilia
