Ventiquattro anni, bellina, faccia pulita: Rosaria Patrone (nella foto con Giosuè Ruotolo), di Somma Vesuviana, è stata indagata nell'ambito dell'inchiesta sul duplice delitto di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i fidanzati ammazzati con sei colpi di pistola il diciassette marzo dell'anno scorso davanti al palasport di Pordenone. L’ipotesi di reato è di favoreggiamento: avrebbe mentito agli inquirenti riferendo della sua relazione sentimentale con Giosuè Ruotolo, militare della Finanza, al momento unico indagato per l’uccisione del suo ex coinquilino Trifone e della ragazza di quest’ultimo. Ascoltata quattro volte nei mesi scorsi in merito al suo rapporto con Giosuè ed a quello del militare con Trifone Ragone, la studentessa sarebbe caduta in palesi contraddizioni in particolare nel corso del penultimo interrogatorio e sbugiardata da un’amica alla quale avrebbe fatto in precedenza confidenze privatissime. Gli investigatori hanno in mano gravi indizi contro Ruotolo che la sera del diciassette marzo, all’ora del delitto esce di casa, va davanti al palasport ed infine va a correre proprio davanti al laghetto di San Valentino dove i sommozzatori troveranno la pistola calibro 7.65 che ha sparato a Trifone e Teresa. In attesa dei risultati tecnici di una super perizia (196 reperti sequestrati) che dovrà dare conto del contenuto di quattro cellulari, tablet e pc sequestrati all’indagato, nonché dei rilievi su tracce trovate su auto e abiti del militare, i carabinieri si concentrano sul movente dell’omicidio. L’ipotesi investigativa è quella di un amore impossibile, quello di Giosuè per Trifone. Rosaria Patrone non ha mai confessato sospetti su una sbandata del fidanzato per l’amico col fisico di un adone. Tuttavia è la giornata del delitto a coinvolgerla, sia pure marginalmente, nel duplice omicidio. Intere conversazioni tra i due fidanzati vengono cancellate, contestualmente, da entrambi. Perché? Domani l’interrogatorio dell’indagata, che potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere.
Giallo di Pordenone, indagata la ragazza di Giosuè
Ventiquattro anni, bellina, faccia pulita: Rosaria Patrone (nella foto con Giosuè Ruotolo), di Somma Vesuviana, è stata indagata nell'ambito dell'inchiesta sul duplice delitto di Trifone Ragone e...
