"Nella notte c'è stata l'espulsione di un 30enne di origini marocchine residente a Bologna". A darne notizia è il ministro dell'Interno Angelino Alfano, tracciando un bilancio sulla lotta al terrorismo, in un anno che "è stato tragico per l'Europa e il mondo" e dove "la libertà è stata attaccata". L'espulsione di questa notte è la 64esima dall'inizio dell'anno e la 67esima dalla fine dello scorso anno. Il trentenne era stato segnalato dall'intelligence per attività di propaganda in favore dell'Isis. I dati sul terrorismo Sono sessantaquattro, dall'inizio dell'anno, le espulsioni e 259 arresti in ambito di integralismo religioso. Sono state invece 74.177 le persone controllate e 489 le persone indagate. I veicoli controllati 11.647, 343 gli espulsi o respinti alla frontiera per mancanza di requisiti e sono stati 6.636 i siti web di propaganda jihadista oscurati. Questi alcuni dei dati presentati oggi al Viminale dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, durante la conferenza di presentazione degli obiettivi e dei risultati raggiunti nell'anno dal dicastero. "Ringrazio il Parlamento che ha convertito con velocità il nostro decreto antiterrorismo. Il nostro decreto ha permesso tutto questo", ha dichiarato Alfano. I numeri dell'immigrazione Per quanto riguarda i migranti, sono 144.205 le persone sbarcate in Italia nel 2015, con un calo del 12,9% rispetto all'anno scorso e 636 gli scafisti arrestati. "È stato un anno tragico per l'Europa e il mondo, ma un anno in cui l'Italia è intervenuta in tempo. Abbiamo fatto un lavoro straordinario salvando vite umane, dando un grande servizio all'Ue", ha continuato il ministro dell'Interno. La Libia è il Paese che conta più partenze con 128.943 persone, seguita dall'Egitto con 11.114 e la Turchia con 2.471. Per quanto riguarda i Paesi di provenienza, 37.882 persone sono eritree, 20.171 nigeriane e 11.242 somale. Sono state 66.266 le domande di protezione internazionale esaminate, di cui il 5% per lo status di rifugiato, il 15% per protezione internazionale, il 22% per motivi umanitari. Nel 58% dei casi l'esito è stato un provvedimento di diniego. Lotta alla criminalità "In tema di lotta alla malavita - ha sottolineato Alfano - nel 2015 sono state effettuate 175 operazione di polizia giudiziaria, con più di 1000 soggetti arrestati, 53 latitanti catturati, di cui uno di massima pericolosità, il carcere duro ha funzionato anche questo anno. Sono stati sequestrati 10979 beni per un valore di oltre 4 miliardi, 616 milioni di euro il valore dei beni confiscati, 9 le gestioni commissariali sui comuni per infiltrazioni criminali". Continua anche la discesa dell'indice di delittuosità: "Le cose sono andate molto bene - ha spiegato il ministro -: con un meno 11,1% degli omicidi, meno 9,7% furti, un risultato molto importante. Il segno meno che c'era già all'anno scorso. Con il meno 10,2% dei reati commessi nel nostro paese che si somma al meno 7% dello scorso anno. Stanno diminuendo i reati anche grazie al rafforzamento dell'azione di contrasto. Nel contrasto alla criminalità organizzata sono stati effettuati anche 32 provvedimenti di commissariamento di imprese, abbiamo firmato 45 protocolli legalità". Le proteste in piazza "Nel 2015 - ha aggiunto il Ministro - sono state 9875 le manifestazione di rilievo nazionale, di cui 3585 di carattere sindacale e occupazionale. I feriti tra forze di polizia non sono stati superiori agli anni scorsi. Abbiamo gestito in grande sicurezza 9875 manifestazioni e questo è un elemento di grande forza per una grande democrazia. Fino a qui il nostro paese è riuscito a coniugare il diritto di manifestazione del pensiero e la libertà di godere delle città". Complessivamente, si legge nel dossier, sono stati 257 i feriti tra gli operatori delle forze di polizia, 3256 i denunciati in stato di libertà, 157 gli arrestati. E ancora 112 i blocchi alla viabilità stradale e 13 alla circolazione ferroviaria. Forze dell'ordine potenziate Alfano ha anche ricordato "le 2.500 assunzioni tra le forze di polizia per il Giubileo e le 1.200 unità assegnate all'evento, oltre ai 2.200 militari in campo". Quindi ha assicurato che "i tre decreti antiterrorismo, contro la violenza negli stadi e la violenza genere, poi diventati leggi, hanno funzionato". Insomma, ha concluso il Ministro, "il nostro è un paese in cui la prevenzione ha funzionato, e che oggi è molto piu' sicuro di tanti altri".
Faceva propaganda per l'Isis, marocchino espulso a Bologna
Alfano: "E' la 64esima espulsione dall'inizio dell'anno". Nel 2015 controllate 74.147 persone. Migranti in calo del 12,9% rispetto al 2014. Furti, rapine e omicidi in diminuzione
