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No Tav, anche in Appello cade l'accusa di terrorismo

Confermata la condanna dei quattro attivisti a 3 anni e 6 mesi

Conferma della condanna a tre anni e sei mesi per l'assalto al cantiere della Tav del maggio 2013, ma assoluzione dall'imputazione di terrorismo. È quanto ha deciso la Corte di appello di Torino nei confronti di quattro attivisti No Tav. "Siamo soddisfatti perché è la quinta autorità giudiziaria che ci dà ragione: siamo sempre stati convinti che il teorema dell'accusa non stava in piedi e che l'accusa di terrorismo fosse campata in aria - commenta l'avvocato Claudio Novaro, legale di tre imputati - Auspichiamo che finalmente la procura inizi a fare un serio percorso di autocritica sulle scelte fatte in questo e in altri processi". Nelle repliche finali il Pg Marcello Maddalena era tornato a ribadire le accuse: "Dalla lettura delle lettere dal carcere emerge chiaramente il riconoscersi degli imputati nelle tappe più violente della lotta No Tav. Ed emergono anche le loro posizioni a proposito del sabotaggio. Non ci sono bombe democratiche, non siamo in presenza di un grave e ipotetico danno futuro. Il danno è presentissimo, il terrorismo va condannato perché uccide la democrazia".

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