BERGAMO Sono cinque i decessi sospetti avvenuti all'ospedale di Piario, in Val Seriana, sui quali stanno indagando i carabinieri di Clusone. Si tratterebbe di pazienti del reparto di Medicina di cui si sospetta l'avvelenamento con psicofarmaci sottratti per mesi e senza autorizzazione dal dispensario farmaceutico da un'infermiera che risulta indagata. Resta da capire se si tratti di avvelenamenti volontari o se i decessi siano state conseguenze impreviste. In ogni caso il sospetto è che i casi siano più numerosi: i carabinieri hanno sequestrato 89 cartelle cliniche di pazienti di ogni età morti dopo essere stati ricoverati in Medicina. Tutto è partito da una lettera anonima recapitata al direttore sanitario, al primario e al caposala di Medicina dell'ospedale nella quale si diceva che «Nel reparto di Medicina dell'ospedale di Piario si muore. La situazione è fuori controllo. Andate a indagare». La lettera si sarebbe riferita alla morte di un anziano nella notte tra l'1 e il 2 novembre: il paziente aveva avuto un tracollo improvviso e senza alcun motivo apparente. Le indagini richiederanno la riesumazione delle salme di alcuni dei deceduti, ma non necessariamente di tutti. Il pm Carmen Pugliese nominerà un pool di medici legali per valutare il numero delle eventuali esumazioni da effettuare. L'esame dei capelli dei cadaveri potrà poi confermare o meno la presenza di Valium o di altri psicofarmaci sottratti dal dispensario farmaceutico dell'ospedale. La direzione della Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate ha sottolineato che «l’iniziativa dell’autorità giudiziaria si riallaccia ad una verifica interna anteriormente intrapresa dalla direzione sanitaria del presidio di Piario».
Morti sospette in reparto, infermiera indagata
BERGAMO Sono cinque i decessi sospetti avvenuti all'ospedale di Piario, in Val Seriana, sui quali stanno indagando i carabinieri di Clusone. Si tratterebbe di pazienti del reparto di Medicina di cui...
