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Altri 10 bambini morti in mare

Un barcone affonda davanti l'isola greca di Kalimnos: 18 vittime

Altri dieci Aylan sono scomparsi ieri tra le onde. L’ennesimo naufragio. E l’ennesima strage di innocenti nelle acque fredde e buie dell’Egeo. È accaduto l’altra notte. Diciotto migranti, tra i quali dieci bambini, sono annegati. L'imbarcazione sulla quale si trovavano si stava dirigendo verso l'isola greca di Kalymnos. A bordo c’erano altre 14 persone, che sono state soccorse e salvate. Tra loro, siriani, iracheni e pachistani. I pescatori, che hanno udito le grida disperate, hanno allertato la Guardia Costiera turca, che ha recuperato i cadaveri. Il barcone aveva lasciato la spiaggia turca di Bodrum, ma durante il viaggio si è capovolto a due miglia nautiche dalla costa. Tra i migranti tratti in salvo e trasportati all'ospedale di Bodrum, undici di loro versano in condizioni gravi. Nel corso di quest'anno sono stati circa 650.000 i migranti che, spesso provenienti da Iraq e Siria, hanno cercato di raggiungere l'Europa seguendo la rotta dell'Egeo. Anche nelle ultime settimane, nonostante le pessime condizioni meteo e del mare, l'esodo è proseguito, seppure a ritmo lievemente ridotto. Finora, quest'anno, secondo i dati dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, sono morte quasi 600 persone lungo la rotta del Mediterraneo orientale. Tra le vittime ci sono anche quattro donne. Una di loro è stata ritrovata in una cabina insieme con un neonato di quattro mesi, forse il figlioletto. L'imbarcazione era diretta verso l'isola greca di Kos e abordo c'erano rifugiati, tra cui siriani ed iracheni. La polizia indaga sul decesso di un bimbo di 3 mesi, avvenuto la notte scorsa nel centro di accoglienza per migranti «Le Zagare», a Città Giardino, frazione di Melilli, in provincia di Siracusa. Il piccolo era di origini nigeriane. La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo del bimbo. Gli agenti della Squadra mobile, che conducono le indagini, hanno ascoltato alcuni testimoni e, dall'ispezione cadaverica eseguita in mattinata, gli inquirenti stanno considerando la possibilità di un decesso avvenuto per cause naturali. Il bimbo, da quanto emerge da una prima ricostruzione, potrebbe avere avuto un rigurgito nel corso della notte, ma non vengono escluse altre ipotesi. Il bambino era nato a Siracusa: la madre, sbarcata nei mesi scorsi in Sicilia, aveva affrontato da sola il «viaggio della speranza». Ieri si è appreso che Berlino contribuirà con l'invio di 189 poliziotti al controllo delle frontiere greche nell'ambito della missione dell'agenzia europea Frontex. Lo ha reso noto un portavoce del ministero tedesco degli Interni. Fra gennaio e marzo gli agenti si uniranno alle squadre Rabit di azione rapida per pattugliare le frontiere elleniche. Atene ha chiesto l'aiuto di Frontex per far fronte al massiccio arrivo di migranti sulle sue isole.

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