Non sembra trovare pace la Chiesa della Sicilia occidentale, dove dopo l’ex vescovo di Trapani Francesco Micchichè un altro prelato è finito nel mirino della magistratura, anche in questo caso per appropriazione indebita. Si tratta di monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, al quale la procura di Marsala ha recapitato un avviso di garanzia. L’ex sottosegretario della Conferenza episcopale italiana è indagato insieme a don Franco Caruso, che è stato economo della diocesi fino al maggio dello scorso anno quando il vescovo lo rimosse dall’incarico. A quell’epoca, infatti, fu pubblicata un’inchiesta del settimanale «Panorama» che portò alla luce un «buco» di circa 6 milioni di euro. Un vero e proprio giallo che mons. Mogavero si affrettò a smentire, parlando di mutui contratti per rinegoziare precedenti mutui destinati alla realizzazione di tre nuove chiese, a Pantelleria, Mazara del Vallo e Gibellina. Di fatto, però, l’economo venne rimosso. Don Franco Caruso, ora parroco a Santa Ninfa, è accusato anche di malversazione. Secondo le accuse che gli vengono contestate, mons. Mogavero si sarebbe appropriato di circa 180 mila euro, attraverso l’accredito di somme sul proprio conto corrente e di assegni tratti in proprio favore dai conti correnti intestati alla Diocesi. Don Franco Caruso, invece, si sarebbe appropriato di oltre 120.000 euro sia attraverso il prelievo di contanti che attraverso l’emissione a proprio favore di assegni tratti sui conti della Diocesi. La malversazione è contestata all’ex economo della Curia in quanto, delegato a operare sui conti correnti della Diocesi e avendo la disponibilità delle somme erogate dalla Cei, invece di destinare il denaro a interventi caritatevoli, avrebbe speso oltre 250 mila euro per altre finalità. Parte di questo denaro, secondo gli investigatori, sarebbe finito a don Vito Caradonna, prete marsalese sospeso «a divinis» dopo una condanna per tentata violenza sessuale su un uomo e attualmente sotto processo, a Marsala, per circonvenzione di incapace. L’indagine su Mogavero e Caruso, coordinata dal procuratore Alberto Di Pisa, è condotta dalla Finanza. Mogavero è noto per le battaglie a favore dei migranti ma anche per lo scontro che lo oppone all’ex vescovo di Trapani. Mons. Miccichè, infatti, fu costretto a dimettersi nel 2012 in seguito all’ispezione disposta dalla S. Sede e condotta dallo stesso mons. Mogavero su un presunto ammanco milionario. Ora Micchichè risulta indagato a Trapani per appropriazione indebita e malversazione (si sarebbe impossessato di due milioni di euro dei fondi dell’8 per mille).
Indagato il vescovo di Mazara del Vallo
Mogavero accusato di essersi appropriato di 180.000 euro della Diocesi Nel 2014 il giallo su un buco da 6 milioni e la rimozione dell’economo
