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Occhio al cenone anche gli astici hanno diritti

A pochi giorni dalle Feste di Natale storia a lieto fine per due astici della provincia di Perugia che non finiranno in pentola e soprattutto contribuiranno a sottrarre alla stessa penosa fine altri...

A pochi giorni dalle Feste di Natale storia a lieto fine per due astici della provincia di Perugia che non finiranno in pentola e soprattutto contribuiranno a sottrarre alla stessa penosa fine altri analoghi crostacei. Lo rende noto la Lav, Lega antivivisezione è riuscita a convincere un supermercato «a non mettere più in commercio questi crostacei». Per alcuni che si salvano per tanti il destino è segnato, anche prima di diventare un boccone. C’è la condizione in cui vengono di solito tenuti astici, aragoste e granchi. Nel frigo, sul ghiaccio, con le chele legate. Gli animalisti non ci stanno e segnalano i casi con esposti, proteste e denunce. Spesso arriva la condanna perché si riconosce che questi animali sono sottoposti a stress e sofferenze. In altri casi, come accaduto a novembre, un pescivendolo di Torino è stato assolto per la «tenuità del fatto». Ma «la legge - spiega spiega Carla Rocchi, presidente dell’ Enpa (la protezione animali) punisce i maltrattamenti degli animali, anche quando si tratta di astici e granchi. Vanificarle o non applicarle è un gesto deprimente e diseducativo. Per fortuna i casi in cui la legge viene applicata sono sempre più numerosi e fanno crescere la coscienza civile».

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