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Francesca Chaouqui: «Il Giubileo per ripulire la Curia»

Il presunto corvo di Vatileaks2 a Il Tempo: «Così Papa Francesco prosegue l'operazione di riforma e pulizia» IL PROCESSO Anche due cardinali dovranno testimoniare

«Il Giubileo Straordinario è fondamentale ed è importante come scelta voluta da Francesco perché è legata all'operazione di riforma e pulizia che sta facendo e che passa per le parole chiave come misericordia e riconversione. La riconversione delle persone coinvolte, la riconversione di chi deve lasciare da parte rancori, avidità, personalismi e far emergere la ricerca dell'altro, cosa persa in Vaticano... Con questo Giubileo Francesco parla al mondo ma in primis alla Curia». Parlantina sciolta e veloce, Francesca Immacolata Chaouqui, presunta «corvo» di Vatileaks 2 pare sempre mandare qualche messaggio subliminale.     Francesca, lei è molto attiva anche su Facebook e proprio l’altra sera ha scritto che quando porterà suo figlio (è incinta di tre mesi e le nausee la sfiniscono, ndr) in Vaticano, gli spiegherà che sua madre accanto al Papa quel posto ha provato a cambiarlo ma si è dovuta arrendere e inoltre a lui consegnerà «il vero archivio di COSEA, quello completo, migliaia di pagine, e da quello saprà cosa sua madre ha cercato di sconfiggere». Quindi lei ha altri documenti? «Li hanno tutti i componenti di Cosea. L’unico a darne una parte ai giornalisti è stato monsignor Vallejo Balda, non certo io».     Oggi sono state accolte le sue istanze istruttorie e c’è stata l’ammissione delle liste dei testi e alcune perizie: è soddisfatta? «Sono soddisfatta perché sono innocente e lo dimostrerò ma soprattutto perché il processo non avrà tempi lampo e poco garantisti come si preannunciava. Comunque ogni volta che entro in quell’Aula è un dolore perché malgrado l’avvocato Laura Sgrò sia bravissima, io vivo con profonda e assoluta ingiustizia l’assenza del mio legale Giulia Bongiorno. Mi fa male da tutti i punti di vista e niente durante questo processo potrà essere sanato».     Come è stato rivedere monsignor Balda? «Non lo vedevo da maggio e mi ha fatto male perché mi sono ritrovata davanti una persona diversa. Non credo sia lucido, capisco la tensione e la sofferenza che può provare in cella, ma lui ride e scherza e continua a ripetere quanto sta bene ed è sereno. Non è quello che conosco io, del resto faccio fatica da tempo a riconoscerlo...»     Che vuole dire? «Credo ci sia una compagnia che ha frequentato che lo ha cambiato... quello che gli hanno fatto, quelli del giro di Elena Metti, l’ex moglie di Panariello, agente per attori, lo ha devastato. Ma anche l’avv. Zaccaria. La Metti lo ha sfruttato per far tornare Panariello in tv dopo il flop sulla Rai. Si sono messi Balda in casa per avere una sponda in Vaticano. Era talmente obnubilato il monsignore che il giorno delle verifiche della Gendarmeria lui è andato a rifugiarsi a casa di Panariello. I gendarmi lo hanno scoperto e sono andati a Prato a consigliargli di tornare a Roma... Può immaginare lo stupore del Vaticano a saperlo in quella casa...»     Quindi qualche stranezza c’era prima dell’esplosione del caso? «Sono state quelle persone a convincere monsignore a indossare abiti laici e lo scontro con me è iniziato proprio perché io gli consigliavo di tutelare il suo status di prelato. Proprio questa ostentazione è stato il primo problema, poi la diffusione dei documenti fatta dal suo avvocato. L’avv. Zaccaria chiamò tutte le redazioni dei giornali per descrivere il quadro tra memoriale e amante... In sostanza le stesse persone che lo difendevano lo hanno distrutto. Non è più quello che conoscevo, è incapace di essere presente a se stesso».     Ma in Vaticano ci sono tanti segreti che la gente non sa? «La gente non sa e non immagina ma la peggiore informazione è la percezione che dentro quelle mura tutto sia sbagliato o sporco, che ci siano ruberie... Del resto proprio Balda ha detto che "Ali Babà era un bambino in confronto a certi prelati"... Ma non è tutto vero, è un mondo complesso, chiuso, non semplice ma non è tutto negativo. Ci sono preti che fanno bene lì dentro e sono la quasi totalità in mezzo alla sporcizia che si annida nella Chiesa».     Papa Francesco ha detto però di aver sbagliato a mettere "la signora", cioè lei, dentro il Vaticano... «Io credo che lui abbia ragione, anche io ho sbagliato a decidere in tre ore di accettare un incarico che neanche sapevo dove mi avrebbe portata... Oggi non lo rifarei, rifiuterei».     Pensa che se condannata Francesco le darà la grazia? «Io non voglio la grazia, gli innocenti si assolvono. Non so che succederà ma Gesù fu condannato e andò da solo a morire. Faró lo stesso, la fede non può togliermela il Vaticano e neanche il Papa».     Immacolata di nome e di fatto? «Ho molti difetti, sono aggressiva, prepotente, non sono diplomatica, posso aver commesso errori, non sono una santa ma non ho tradito il Papa. Ogni cosa l’ho fatta solo per amore del Papa».     È per questo che continua ad andare in tv? «Non ho scelta, non posso lasciar passare le falsità, prima fra tutte quella che andavo a letto col monsignore. Non ci sarei andata ma ho dovuto farlo dopo che il processo sulla fuga di documenti è diventato il gossip su di me. Sono disgustata».     Con qualche giornalista è andata giù pesante minacciando querele. «Guardi io ho subito un grande affronto da un giornalista del Giornale dieci giorni dopo la mia nomina alla Cosea. Qualcuno ha ordinato di screditarmi, qualcuno all’interno del Vaticano o un gruppo che io so mal sopprotava la mia nomina perché rompeva lo schema di controllo... Hanno colpito me anziché il Papa... Ho subito un affronto ma non ho querelato perché insieme alla Bongiorno decidemmo di lasciar stare, considerarlo un mancato controllo. Del resto io dovevo difendermi dal tiro mancino mentre avevo cose più impegnative da fare. E non è vero che quel giornalista non ha più scritto. Non ha più scritto bugie».     Strega, spia, papessa, millantatrice... chi è Francesca Immacolata Chaouqui? «Appellativi che mi fanno ridere. Sono una donna normale, un pr, ho molte relazioni ma non sono il male con cui vengo descritta».     E neanche suo marito è una copertura? «Sono senza parole. Stiamo per avere un figlio, è una copertura anche questo?».     Ha telefonato o scritto al Papa? «Questo non glielo dico... Non parlo del mio rapporto con il Papa».     Anche questo è un messaggio nel giorno del Giubileo festa dell’Immacolata... Buon onomastico e buon compleanno alla trentaquattrenne Francesca Immacolata Chaouqui.

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