È stato rinviato a data da destinarsi il processo per il caso Vatileaks2. È questa la decisione presa dal Tribunale del Vaticano che nell'udienza odierna durata circa un paio d'ore ha esaminato le eccezioni prodotte dalle difese dei cinque imputati e le richieste di documenti, perizie e testimonianze da portare al processo. Iniziata alle 9.42, l'udienza non è entrata nella fase dibattimentale ma si è limitata all'esame delle eccezioni preliminari e delle richieste delle difese degli imputati, tutti e cinque presenti con i loro difensori. Le eccezioni prodotte, riguardanti la competenza giuridica territoriale del Tribunale del Vaticano, l'eventuale status di rifugiata politica in Italia rivendicato da Francesca Immacolata Chaouqui e la richiesta di una perizia psicologica nei confronti di monsignor Lucio Angel Vallejo Balda che ne dimostri la labilità psico-emotiva sono state respinte dalla Corte che alle 10.24 si è ritirata per deliberare e dopo un'ora di camera di consiglio alle 11.25 si è espressa. Se la perizia psicologica è stata respinta perché non ammissibile, è stata invece accettata la perizia psichiatrica già esistente, con il mandato alla Gendarmeria vaticana di prelevarla dall'appartamento di monsignor Vallejo Balda, che resta in stato di arresto. Ammesse anche le perizie informatiche, relative agli scambi di email, chat e sms ma un'udienza a porte chiuse dovrà stabilire quali sono pertinenti al processo e dunque ammissibili e quali vanno invece escluse. Infine, tutti i testimoni richiesti dalle difese degli imputati sono stati ammessi al processo che, a questo punto, sarà presumibilmente aggiornato al nuovo anno. I testimoni Il Tribunale vaticano ha ammesso tutti i 12 testimoni proposti dalle difese degli imputati. Fanno scalpore nell'elenco i nomi del segretario di Stato Pietro Parolin, dell'arciprete di Santa Maria Maggiore e presidente del Consiglio dello Ior, Santos y Abril (richiesti dalla difesa Francesca Immacolata Chaouqui), e dell'ex direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli (richeisto dalla difesa di Gianluigi Nuzzi) sui quali peraltro il promotore di giustizia Gianpiero Milano si era opposto sostenendo che si tratta di persone non direttamente informate sui fatti oggetto del processo ma potrebbero parlare solo in modo generico. Non c'è stata opposizione invece sugli altri 9 testimoni ammessi: Mario Benotti richiesto dalla difesa di Vallejio Balda; Paolo Mondani, Marco Bernardi e Paola Brazzale richiesti dalla difesa di Gianluigi Nuzzi; monsignor Alfredo Abbondi richiesto dalla difesa di Nicola Maio; monsignor Konrad Krajevski, monsignor Paolo Lojudice, Lucia Ercoli Greganti e padre Vittorio Trani, richiesti dalla difesa della Chaouqui. Secondo quanto emerso nella discussione in aula sulle eccezioni e richieste presentate oggi, i cardinali Parolin e Santos y Abrile la signora Ercoli (funzionario della Prefettura degli Affari Economici della quale Balda era il segretario) dovrebbero descrivere la natura della collaborazioen tra Balda e la Chaouqui, e i vescovi Krajevski (elemosiniere di Papa Francesco) e Lojudice (ausiliare di Roma) come il cappellano di Regina Coeli Vittorio Trani sarebbero invece in grado di descrivere la personalità della Chaouqui, che secondo l'avvocato Laura Sgrò fino a ora "è stata presentata come un mostro". Paolo Mieli, il giornalista Mondani di Report e i librai Bernardi e Brazzale potrebbero invece testimoniare sul fatto che Fittipaldi e Nuzzi non si conoscevano, mentre l'accusa sostiene, secondo la difesa di Nuzzi, una sorta di "associazione a delinquere di stampo giornalistico". Prossima udienza Si allungano i tempi del processo. La prossima udienza si terrà a porte chiuse per consentire al Tribunale di prendere visione della totalità delle trascrizioni delle conversazioni tra i due (sulla cui natura intima fanno fede alcune recenti anticipazioni giornalistiche) per valutare quali sono pertinenti con il processo e quindi da mettere agli atti.
Vatileaks, si allungano i tempi del processo. Ammessi tutti i testimoni delle difese
La prossima udienza a porte chiuse. Deporranno tra gli altri i cardinali Parolin e Santos y Abril e il giornalista Paolo Mieli
