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Tre principali gruppi del terrore

BAMAKO Tanti gruppi jihadisti in attività in Mali. È Rid, Rivista Italiana Difesa, a tracciare la mappa del terrore nel Paese africano sconvolto venerdì dal sanguinoso attacco a Bamako. La...

BAMAKO Tanti gruppi jihadisti in attività in Mali. È Rid, Rivista Italiana Difesa, a tracciare la mappa del terrore nel Paese africano sconvolto venerdì dal sanguinoso attacco a Bamako. La principale sigla in attività nell'area resta ancora l'Aqmi (Al Qaeda nel Maghreb Islamico). «Nato originariamente in Algeria sulle ceneri del Gruppo Salafita per la Predicazione ed il Combattimento, il gruppo ha ramificazioni in tutta la regione del Sahel, dal Mali, al Niger alla Mauritania». Un altro gruppo importante è Al-Mourabitoun, le Sentinelle, guidato da quel Moktar Belmoktar dato più volte per morto, dove è confluito il Mujao (Movimento per l'Unità e la Jihad nell'Africa Occidentale), frutto della scissione da Aqmi dell'ala non algerina e sahelita dell'organizzazione, desiderosa di ottenere maggiore autonomia operativa ed il controllo diretto sugli introiti delle attività criminali, ed il vecchio gruppo di Belmoktar dei Firmatari con il Sangue. Rispetto ad Aqmi, Al-Mourabitoun «ha una minore connotazione politica e un'agenda più apertamente banditesca e criminale. Da qualche mese, alcuni miliziani del gruppo sembrano aver attuato una scissione giurando fedeltà all'Isis». Vi è, infine, Ansar Al Din, «ovvero il gruppo che rappresenta la corrente islamica radicale dell'irredentismo tuareg e raccoglie i dissidenti tuareg del secolare Mnla (Movimento Nazionale per la Liberazione dell'Azawad)». Ansar Al Din è guidata da Iyad Ag Ghaly.

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