PALERMO Non può reiterare il reato nè inquinare le prove. Con queste motivazioni il Gip di Palermo Ettorina Contino ha revocato gli arresti domiciliari imposti a fine ottobre a Dario Lo Bosco, l'ex presidente di Rete ferroviaria italiana e dell'Ast, l'Azienda siciliana trasporti, indagato con l'accusa di avere ricevuto tangenti per 58.650 euro. Il giudice ha accolto l'istanza presentata dagli avvocati Francesco Crescimanno e Bartolomeo Romano, ritenendo venuta meno la possibilita' di reiterazione del reato, anche se - rispetto a un'altra delle esigenze cautelari individuate dalla Procura per l'ex manager - è stata considerata in maniera molto negativa l'iniziativa di un giovane, che, dopo l'arresto di Lo Bosco, si era presentato dal supertestimone dell'indagine, l'imprenditore Massimo Campione, registrando la conversazione con lui. Una sintesi del colloquio, in cui Campione pareva voler ritrattare le accuse, è stata poi pubblicata su un sito di informazione agrigentino. Il testimone ha ribadito le proprie dichiarazioni, tornando a farsi interrogare dai pm del pool coordinato dal procuratore aggiunto Dino Petralia, e Lo Bosco non è ritenuto in grado di inquinare le prove.
Revocati i domiciliari a Lo Bosco
PALERMO Non può reiterare il reato nè inquinare le prove. Con queste motivazioni il Gip di Palermo Ettorina Contino ha revocato gli arresti domiciliari imposti a fine ottobre a Dario Lo Bosco, l'ex...