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"Nuovi spari a Parigi" Ma erano fuochi d’artificio

Falso allarme in Place de la Republique scatena il panico Tra i feriti almeno una cinquantina sono in gravi condizioni LEGGI ANCHE A Bruxelles stadio blindato per l'amichevole con la Spagna

È ancora panico a Parigi, dove nel tardo pomeriggio di ieri lo scoppio di alcuni petardi in rue de Rivoli, a poca distanza dal museo del Louvre e dal Municipio, sono stati scambiati per degli spari. Nel giro di pochi secondi la folla ha cominciato a urlare e fuggire. Place de La Repubblique è stata evacuata in pochi minuti, sotto gli occhi delle telecamere dei media mondiali. La notizia, infondata, di una nuova sparatoria nel quartiere Bagnolet, si è diffusa in pochissimi minuti anche sui social media, tanto che le autorità francesi sono state costrette a invitare, via Twitter, alla massima prudenza nel far circolare voci e informazioni non verificate. «È un falso allarme», hanno detto dalla prefettura di Parigi riguardo agli spari che, secondo alcune fonti giornalistiche, sarebbero stati fuochi d’artificio esplosi per un matrimonio, «non distribuite o rilanciate false informazioni o voci». Una città sotto choc, Parigi, che ancora ieri ha drammaticamente cambiato il numero delle vittime dei folli attentati. Il numero dei morti resta a 129, mentre tra i feriti, oltre trecento, 42 sono ancora in rianimazione e almeno una cinquantina in gravi condizioni. La Francia tuttavia reagisce. Il presidente François Hollande interverrà oggi stesso nella sala dei Congressi a Versailles per «unire la nazione»: per ascoltarlo 577 deputati e 348 senatori si riuniranno per una sessione congiunta. Si tratta della prima volta dal 2009. Oltre che ai parlamentari, si rivolgerà «a ciascun francese» e «alla comunità internazionale», ha anticipato ieri il presidente dell’Assemblea Nazionale, Claude Bartolone, che presiederà questo congresso. Un discorso atteso quello del presidente Hollande, che è già al lavoro per un disegno di legge che verrà presentato mercoledì al consiglio dei ministri a Parigi per estendere di tre mesi lo stato di emergenza decretato venerdì. Il testo verrà esaminato dal parlamento che deve - secondo la costituzione - convalidare qualunque proroga del provvedimento oltre i 12 giorni. Reagisce, intanto, anche la comunità islamica parigina. Una delegazione di imam ieri ha reso omaggio alle vittime della strage del Bataclan pregando per alcuni minuti davanti al teatro. Alla presenza di centinaia di parigini che ininterrottamente affollano il luogo dell’attacco terrorista, gli imam hanno intonato la Marsigliese. Tutti i musei della Capitale francese riapriranno domani alle 13, mentre in una nota, si comunica che Eurodisney sarà di nuovo aperta al pubblico mercoledì.

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