Attualità

E ora gli albergatori temono una valanga di disdette

L’andamento delle prenotazioni non era positivo Ripercussioni inevitabili dopo gli attentati in Francia

La strage di Parigi getta nel panico gli albergatori romani che ora temono un duro colpo, sul fronte degli arrivi, per il Giubileo ormai alle porte. Già l'andamento, ad oggi, non è certo quello delle migliori aspettative, con le prenotazioni che stentano a decollare e più della metà delle stanze d'albergo ancora disponibili. La paura per le prossime ore è che la notizia dell'attentato terroristico nella capitale francese possa ulteriormente peggiorare il trend. Ancora impossibile avere numeri e certezze di passi indietro da parte di turisti e pellegrini, Federalberghi Roma, guidata da Giuseppe Roscioli, preferisce essere prudente e rimanda alla prossima settimana per i primi bilanci, ma la preoccupazione è alta. «Certo non può lasciare indifferenti la notizia di quanto accaduto. Sarebbe normale aspettarsi defezioni da parte di chi voleva venire a Roma in occasione del Giubileo. Del resto già l'allarme terrorismo era alto, figuriamoci dopo l'attentato di Parigi. Domani (oggi, ndr) potrò avere un quadro più chiaro delle possibili ripercussioni a livello di prenotazioni ascoltando direttamente gli albergatori romani, la preoccupazione comunque c'è anche alla luce di un non positivo andamento della domanda turistica legata all'evento». Roscioli lo dice in realtà da alcuni mesi, contestando più volte le cifre astronomiche diffuse in diverse occasioni, che hanno parlato di 20-25 milioni di arrivi nell'anno del Giubileo straordinario che si aprirà ufficialmente tra circa tre settimane. Gli ultimi dati dell'osservatorio Federalberghi raccontano una realtà ben diversa fatta di circa 70.000 camere di alberghi occupate su un totale di poco più di 150 mila. Numeri ben al di sotto non solo delle aspettative, ma anche delle cifre registrate in occasione del Giubileo del 2000 quando di questi tempi l'occupazione delle stanze era pari al 90%. Eppure Federalberghi ha sottoscritto qualche mese fa un protocollo con l'Opera Romana Pellegrinaggi che si impegnava, a fronte della sottoscrizione da parte degli albergatori aderenti di un codice etico per il pellegrino, a mettere queste strutture nell'elenco di quelle consigliate dall'Orp. Un accordo che soltanto negli ultimi giorni sta portando qualche movimento in alto del flusso turistico anche se non particolarmente significativo. Restano emblematiche le parole di Roscioli: «Sarei già felice se alla fine del prossimo anno si potesse parlare di un incremento degli arrivi pari al 5% rispetto al 2015». Anche perché «si perderà inevitabilmente una quota di turisti che non sono interessati all'evento Giubileo e per questo, se avevano previsto di visitare la Capitale quest'anno, cambieranno idea e date». Non si ferma, invece, l'incremento dell'abusivismo ricettivo con un aumento esponenziale dei b&b e delle case vacanze non autorizzate. Sempre la Federalberghi fa sapere che dai 25 mila posti letto abusivi registrati a settembre si è passati ai 40 mila di oggi e la previsione è che si possa superare quota 50 mila per la fine dell'anno, se non si prenderanno gli opportuni provvedimenti. «Basta andare su Internet e confrontare le strutture autorizzate con quelle che non lo sono – spiega Roscioli – la situazione è a dir poco allarmante ma di questo la prefettura ne è consapevole e al nostro allarme ha risposto sostenendo che sarebbe stato fatto tutto il necessario. Certo ora con quanto successo a Parigi ma anche prima di questi terribili avvenimenti, sapere che ci sono migliaia di posti letto occupati abusivamente, non si sa da chi e molto difficili da stanare, non fa stare per niente tranquilli».

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