Omicidio colposo e lesioni: sono le accuse nei confronti di 4 ex sindaci di Milano, indagati per sette decessi e diverse malattie legati alla presenza di amianto al Teatro alla Scala. Inviti a comparire sono stati inviati a Carlo Tognoli, Paoli Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini. Indagato anche l’ex sovrintendente Carlo Fontana. I fatti risalgono agli anni ’70/80 fino ai primi anni ’90. Le vittime, morti o ancora ammalati di mesotelioma pleurico, erano lavoratori del teatro: falegnami, macchinisti, addetti alle scene, siparisti, ma anche un vigile del fuoco e una cantante. L’amianto è stato poi tutto rimosso con la ristrutturazione, diversi anni fa, dell’intera Scala. Undici complessivamente gli indagati ai quali la procura di Milano contesta di non aver fatto rimuovere l'amianto anche perchè non sarebbe stato effettuato il censimento dell’amianto previsto da un’apposita legge del 1992. Carlo Tognoli è stato sindaco di Milano dal 1976 al 1986 prima di diventare ministro, alle "Aree urbane" con le presidenze del consiglio di Ciriaco De Mita e Giovani Goria (dall’87 all’89) e del Turismo e dello Spettacolo con Giulio Andreotti (1990-1992). A succedergli Paolo Pillitteri, cognato di Bettino Craxi, sindaco dal dicembre 1986 al gennaio 1992. Giampiero Borghini rimase invece primo cittadino poco più di un anno dal gennaio 1992 al marzo 1993. Infine il leghista Marco Formentini, rimasto in carica 4 anni dal giugno 1993 al maggio 1997. «Non ho mai sentito parlare di un problema legato all’amianto al Teatro alla Scala». Marco Formentini, l’ex sindaco di Milano che con altri tre ex colleghi (Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri e Giampiero Borghini) ha ricevuto ieri un invito a comparire nell’ambito di un’indagine avviata alla procura di Milano su alcuni decessi per amianto registrati nel tempio della lirica, commenta così, al telefono, la notifica che «ho ricevuto oggi (ieri, ndr) a mezzogiorno». In particolare la Procura contesta a 11 indagati, tra i quali gli ex quattro sindaci, di non essersi adoperati per rimuovere in passato l’amianto dai manufatti nei vari locali, soprattutto tecnici, ma anche dal famoso lampadario all’interno del teatro. Per l’accusa non sarebbe stato fatto il censimento dell’amianto previsto dalla legge del 1992. E gli ex sindaci, in qualità di presidenti, nell’epoca in cui erano primi cittadini, del cda dell’ente Lirico Teatro alla Scala dovranno risponderne ora. «Sinceramente non ricordo nulla», dice ancora Formentini che, notifica alla mano, parla di una segnalazione fatta dall’Asl nel 1987 su lavori da eseguire in teatro per la presenza di amianto, ma questo, precisa «avveniva sette anni prima che io mi insediassi». Per quanto lo riguarda «non ho mai sentito parlare di amianto alla Scala. Per il Teatro ho affrontato problemi sindacali, questi sì. Ma il Teatro era in mano agli organi direttivi della Scala e non mi ricordo che nei consigli si sia mai parlato di amianto. Allora mi domando - aggiunge Formentini - come avrei potuto sapere (della presenza di amianto, ndr) se non sulla base di un’informativa che non ho mai avuto?».
Alla Scala di Milano l’amianto uccide La Procura indaga quattro ex sindaci
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