Si è conclusa nel tardo pomeriggio di oggi, 14 ottobre, la seconda perquisizione informatica disposta dalla Procura di Larino nell’ambito dell’inchiesta per il duplice omicidio aggravato di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia avvelenate con la ricina lo scorso Natale. Gli agenti della Squadra mobile di Campobasso hanno perquisito i ventuno pc in dotazione al liceo “Galilei” di Riccia, dove insegna matematica un’amica di Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime. I dati raccolti saranno analizzati da tecnici informatici nelle prossime settimane: serviranno più o meno due mesi per conoscere l’esito degli accertamenti. Come emerso nei giorni scorsi, infatti, gli investigatori stanno cercando eventuali tracce digitali che possano aiutare a ricostruire com’è stato procurato il veleno e, in ipotesi, risalire all’autore delle ricerche online.
Le chat del presunto scrittore
Sotto la lente degli inquirenti ci sono anche alcuni post che un sedicente scrittore avrebbe pubblicato sulla piattaforma Reddit nell’estate del 2025. L’utente anonimo avrebbe chiesto informazioni su “come far morire il personaggio di una storia senza essere scoperto” e, in alcune discussioni, sarebbe stata menzionata proprio la ricina. “Sto scrivendo una storia nella linea temporale moderna e ho bisogno di far morire un personaggio con un veleno che deve essere consumato o iniettato”, recita uno dei messaggi mostrati a Dentro La Notizia, il programma di cronaca e attualità condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5.
E ancora, scrive il presunto scrittore: “Mi chiedevo quali sono alcuni veleni a rapida azione, difficili da rintracciare, o quando fanno una tossicologia mostrano che sono stati avvelenati, ma è difficile sapere con cosa sono stati avvelenate”. Un utente risponde: “Deve farla franca o essere beccato?”. Immediata la replica dell’interessato: “Se è possibile, la gente dovrebbe sospettare che la sua morte sia stata un incidente, per esempio come alcune persone muoiono perché si sono addormentate quando avevano una perdita di monossido di carbonio in casa”.
Segue il suggerimento dell’interlocutore: “... Un’altra condanna a morte, difficile da rilevare, anche se più lenta, è la ricina. L’insorgenza dei sintomi è più lenta (ore o giorni dopo l’inalazione o iniezione). Muore per danni al cuore e ai vasi sanguigni e liquidi nei polmoni, in genere entro 36-72 ore”.
Gli altri messaggi
Sempre su Reddit, il 5 gennaio del 2026, pochi giorni dopo la morte di Antonella e Sara, un utente anonimo si informa nuovamente sulla ricina: “L’acquisto di grandi quantità di semi di ricino online è tracciato?”, domanda. E poi: “Le tossine per quanto restano nei corpi?”; “L’autopsia è sempre obbligatoria?”. Gli investigatori stanno cercando di capire se possa esservi un nesso tra i post, segnalati dalla giornalista Alessandra Potena di Canale 122 - Fatti di nera, e il duplice omicidio. Tragica coincidenza o dietro quei messaggi si nasconde l’eventuale autore del delitto?
