Tutti in piazza. Commessi, cassieri, magazzinieri e capireparto di supermercati e catene di grande distribuzione si preparano allo sciopero. Domani incroceranno le braccia in tutta Italia per chiedere il rinnovo del contratto, bloccato dal 2013, e difendere diritti e salario di fronte a turni di lavoro sempre più massacranti, con aperture tutti i giorni, anche domeniche, festivi e notturni. Da Ikea a Decathlon, dalla Coop alla Rinascente, fino a Upim, Oviesse, Carrefour, Coin, sono migliaia i negozi chiamati alla mobilitazione da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Nel mirino ci sono le aziende aderenti a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperativa, a cui si chiede di sbloccare le trattative per i rinnovi. A Roma lavoratori del sindacato Flaica Roma sciopereranno autonomamente con una manifestazione che si svolgerà al Centro commerciale Porta di Roma dalle 10 alle 14. "I sindacati filo aziendali hanno proclamato uno sciopero, che cavalcando la giusta rabbia dei lavoratori non inciderà seriamente sulla loro vita e sulle loro condizioni di lavoro - dichiara in una nota Giancarlo Desiderati, segretario provinciale della Flaica Roma - Al contrario, a parte la retorica rivendicazione dei soliti 85 euro lordi di 'miserò aumento salariale lordo, che corrispondono ad appena 20 euro di aumento, questi signori dimenticano le enormi svendite contrattuali che ci hanno portato ad essere una delle categoria di lavoro dipendente più povera d'Italia e d'Europa». L'obiettivo della Flaica è di «costruire una propria piattaforma sindacale che parta dal basso e che affronti davvero e con serietà i bisogni e le esigenze dei lavoratori della grande distribuzione organizzata presente nei centri commerciali". "La nostra iniziativa - aggiunge Desiderati - punta ad ottenere anche contratti territoriali dove da subito siano esigibili il riconoscimento della mansioni specialistiche, il tempo tuta pagato con il tempo garantito di vestizione del lavoratore, il lavoro domenicale e festivo su base facoltativa, la maggiorazione domeniche al 70% come base incentivante e la rotazione delle postazione nelle zone disagiate dei nostri ipermercati senza discriminazione di alcun genere". #fuoritutti Sindacati e lavoratori, si legge in una nota della Filcams, "sono pronti a dare il via ad una lunga battaglia" che impazza già anche sui social network con l’hashtag #Fuoritutti. Dopo il 7 novembre, in assenza di segnali positivi per sbloccare le trattative, è in programma un’altra giornata di sciopero unitario per il 19 dicembre. Dal fronte delle imprese, una prima risposta arriva da Confesercenti. L’associazione afferma che il negoziato per lei "è ancora aperto".
Domani sciopero nazionale dei supermercati, spesa a rischio
Dipendenti sul piede di guerra incrociano le braccia per il rinnovo del contratto, bloccato da 22 mesi
