Il gup di Palermo, Marino Petruzzella ha assolto "per non aver commesso il fatto" l'ex ministro Calogero Mannino, accusato di minaccia a corpo politico dello Stato, in uno stralcio del processo sulla trattativa tra Stato e mafia. L'imputato si è presentato in aula con i suoi avvocati, Grazia Volo, Nino Caleca, Marcello Montalbano. Così come l'accusa rappresentata dal Procuratore aggiunto Vittorio Teresi e dai pm Roberto Tartaglia e Nino DI Matteo. I pm della Procura avevano chiesto la condanna a 9 anni di carcere. "Grazie". Così, rivolgendosi ai suoi legali, Mannino, ha commentato la sentenza. "È la fine di un incubo per il nostro assistito. Ci ha ringraziato. Ora è a casa, molto emozionato dopo questa notizia. Ha solo detto: 'Grazie avvocati è finito un incubo, Grazie'", dice l'avvocato Marcello Montalbano - componente del collegio difensivo di Calogero Mannino, composto dal professore Federico Grosso, Nino Caleca e Grazia Volo - l'unico presente al momento della lettura del dispositivo. L'ex ministro non ha assistito alla lettura del dispositivo ma è stato aggiornato, in tempo reale, da uno dei suoi legali, accompagnato da Nino Caleca. L'accusa Mannino rispondeva di minaccia a corpo politico dello Stato. A differenza degli altri imputati aveva scelto il rito abbreviato. Proprio per questo motivo è stato giudicato separatamente da Totò Riina, Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca e Antonino Cinà, dal figlio di don Vito Ciancimino, Massimo, dagli gli ufficiali dei carabinieri Mario Mori e Antonio Subranni, dal colonnello Giuseppe De Donno, dall'ex senatore Marcello Dell'Utri e dall'ex ministro degli Interni, Nicola Mancino. Mannino, nella ricostruzione della procura, temendo per la sua incolumità, grazie ai suoi rapporti con l'ex capo del ros Antonio Subranni, nel '92, avrebbe fatto pressioni sui carabinieri perché avviassero un "dialogo" con i clan.In cambio si sarebbe adoperato per garantire un'attenuazione della normativa del carcere duro. L'ex ministro si è sempre difeso negando ogni coinvolgimento nelle vicende che gli sono state contestate. Dopo 23 mesi di processo la procura ne aveva chiesto la condanna a 9 anni. Prosegue, intanto, davanti alla corte d'assise il processo agli altri imputati - ex ufficiali dell'arma, boss, pentito e Massimo Ciancimino - che, a differenza di Mannino, hanno scelto il rito ordinario e non l'abbreviato "Spero che sia per Mannino la fine di un incubo giudiziario", ha detto, commentando la sentenza di assoluzione del suo cliente, l'avvocato Nino Caleca, uno dei legali dell'ex ministro Dc. Mannino: "Contro di me accanimento dei Pm" L'ex ministro Manino commenta a caldo la sentenza: "C'è stato decisamente un accanimento. La tesi accusatoria nei miei confronti è tutta fantasiosa. L'abbiamo dimostrato con le mie dichiarazioni spontanee, l'ha dimostato la mia difesa, i miei legali. Andatevi a rileggere l'atto di rinvio a giudizio del gup Morosini e troverete che lui stesso si poneva il problema della prove e affidava ai pubblici ministeri l'incarico di dimostrare che vi fossero". E aggiunge: "Non avevano le prove perché non vi sono fatti -ha proseguito-. In questa vicenda io sto da un'altra parte, ho sempre servito lo Stato e la Repubblica italiana come estrema lealta'. Senza la mia azione politica non ci sarebbero stati i due fatti più importanti: il sostegno politico all'iter complesso e travagliato del maxi-processo e il sostegno politico che ha portato il dottore Falcone alla direzione generale degli affatti penali. Non come una scelta personale ma come una scelta in cui tutto il governo Andreotti ha fatto proprio la linea di strategia, di contrasto che Falcone aveva elaborato". Ma l'accanimento c'e' stato da parte della Procura di Palermo? "Da parte di alcuni magistrati, quelli che stanno sul banco dell'accusa" Pm pronti a impugnare la sentenza "Impugneremo la sentenza. Noi andiamo avanti". Così i pm Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Vittorio Teresi hanno commentato la sentenza di assoluzione dell'ex ministro Dc Calogero Mannino nel processo stralcio per la cosiddetta trattativa Stato-mafia.
Stato-Mafia: il gup assolve l'ex ministro Mannino
Era accusato di minaccia a corpo politico dello Stato: "Contro di me c'è stato un accanimento". I pm: "Impugneremo la sentenza"
