"Confermo il pieno sostegno" ai due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia che si è tenuta al Quirinale in occasione del 4 Novembre. Ai due fucilieri di Marina aveva rivolto un "pensiero particolare" poco prima anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. "Li sosterremo fino alla fine della loro difficile e complicata vicenda", aveva detto. Deposta corona di alloro Mattarella ha deposto questa mattina al Vittoriano, in piazza Venezia, una corona in occasione della Giornata delle Forze Armate. Alla cerimonia, durante la quale c'è stato il passaggio delle Frecce tricolori, erano presenti il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il presidente del Senato, Pietro Grasso, il presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il commissario di Roma, Francesco Paolo Tronca. Pochi minuti prima dell'inizio delle celebrazioni al Vittoriano, c'è stato un breve colloquio fra il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ed il commissario della Capitale, Francesco Paolo Tronca. Il messaggio del presidente della Repubblica Ecco il messaggio che Mattarella ha letto durante la cerimonia: "Ricorre quest'anno il centesimo anniversario dell'ingresso dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale, un conflitto che ha lacerato e devastato l'intera Europa. Il 4 novembre segna la data in cui finalmente si pose termine alla guerra che doveva coronare con Trento e Trieste il sogno risorgimentale dell'unità nazionale. Ricordiamo con rinnovata commozione il sacrificio di tanti giovani chiamati alle armi, le cui vite vennero spezzate nell'immane tragedia e le sofferenze delle popolazioni civili coinvolte negli eventi bellici. In questo lungo percorso le Forze Armate italiane, al servizio del Paese, hanno operato con abnegazione e valore per assicurare il mantenimento della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale, del diritto internazionale. Ne è straordinaria dimostrazione l'impegno che uomini e donne in uniforme profondono nell'assolvimento dei compiti loro assegnati sia nelle delicate operazioni di mantenimento della pace in teatri esteri, sia sul suolo patrio in concorso alle Forze di Polizia ed in soccorso alla popolazione colpita da calamità naturali. Lo strumento militare nazionale è oggi oggetto di una profonda trasformazione i cui lineamenti sono stati tracciati nel Libro Bianco per la sicurezza e la difesa, per consentire alle Forze Armate di servire meglio il Paese, operando con efficacia ed efficienza in un contesto di rapidi e continui mutamenti che coinvolgono l'intero scenario internazionale. L'obiettivo è quello di conferire il massimo impulso allo sviluppo delle capacità operative e delle componenti umane e tecniche. La Repubblica sa di poter fare affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per sostenere la pace e la giustizia internazionale. Agli Ufficiali, Sottufficiali, graduati, militari di truppa e personale civile della Difesa esprimo l'ammirazione del Paese e il piú sentito ringraziamento. Viva le Forze Armate, viva l'Italia!"
Mattarella: "Confermo pieno sostegno ai marò"
Il presidente della Repubblica ricorda il caso dei due fucilieri di marina in occasione della festa delle Forse Armate FOTO Il Capo dello Stato celebra i nostri caduti - VIDEO
