Attualità

Vatileaks, indagato il «corvo» anticipato da Il Tempo

Un monsignore della Curia romana sarebbe finito nel mirino della magistratura vaticana per una violazione informatica

Frasi pronunciate dal Papa in occasioni private e documenti relativi alle revisioni contabili e alla riorganizzazione in atto dei dicasteri vaticani. Da questi elementi - che arricchirebbero inchieste giornalistiche annunciate - sarebbe partita una indagine della magistratura vaticana. E che sarebbe arrivata a indagare un monsignore della Curia romana. Si parla, dunque, di un nuovo corvo. Le fonti vaticane non confermano nulla. Ma nei prossimi giorni potrebbero esservi sviluppi. A tre anni dal processo a Paolo Gabriele, condannato dal tribunale vaticano e graziato da Benedetto XVI, la storia sembra ripetersi. La tensione è altissima. Ma un alto prelato. Non sappiamo se lo stesso (sembra di no) di cui ha parlato a più riprese Il Tempo . Quel che è certo - per la non smentita vaticana - è lo scoop fatto sulla violazione del computer di un pezzo da novanta delle segrete stanze vaticane. In Vaticano c’è grande imbarazzo. A dimostrazione della consistenza delle indiscrezioni rivelate dal giornale, la magistratura pontificia ha annunciato l’apertura di una inchiesta per venire a capo della vicenda. Quindi, l’esistenza di un «corvo 2» nelle sacre stanze è un sospetto ufficiale. L’atto iniziale del giallo è iniziato con la violazione del computer del revisore generale Fulvio Milone. Un episodio che mostra il riemergere di un nuovo clima di «veleni» e sospetti, quasi una nuova stagione di «corvi», come nella non rimpianta era-Vatileaks. C’è stata un’intrusione nel computer del revisore generale Libero Milone, 67 anni, il professionista scelto dal pontefice nel giugno scorso con il compito di supervisione e controllo sui conti e i bilanci di tutti gli organismi, gli uffici e le istituzioni della Santa Sede. Insomma, su tutta la finanza vaticana. La notizia è stata anticipata l’altra sera in tv da Luigi Bisignani e pubblicata due giorni fa dal quotidiano Il Tempo . «Al momento non abbiamo nulla da dire», replica la Sala stampa vaticana. La violazione informatica sarebbe avvenuta nelle scorse settimane nell’ufficio di Milone in via della Conciliazione. Il revisore generale ha subito denunciato il fatto alla Gendarmeria vaticana.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.