Gli obiettivi preferiti sono gli uomini della sicurezza egiziana. Nel corso di un anno di attività sotto la guida dello Stato islamico, però, il gruppo terroristico egiziano ha ampliato i suoi orizzonti puntando anche fuori dal confini del Sinai. Prima dell’affiliazione all’Isis era noto come Ansar Bayt al-Maqdis ed è emerso con forza dopo la destituzione, il 3 luglio del 2013, del presidente egiziano Mohammed Morsi. Poi, dopo aver giurato fedeltà al Califfato, ha assunto il nome "Wilayat del Sinai", ossia "Provincia del Sinai". L’organizzazione islamista attualmente operativa nella regione egiziana, nel 2014 era già stata inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche dal Dipartimento di Stato Usa e il 14 aprile dello stesso anno dal Tribunale del Cairo per le questioni urgenti. Nel corso di un anno la "Provincia del Sinai" è stato responsabile di numerosi attentati sanguinari che hanno colpito poliziotti e soldati dell’esercito egiziano, nella regione del Nord del Sinai, dove il gruppo ha la sua roccaforte. La sua prima apparizione ufficiale sotto con la firma dello Stato islamico, però, è avvenuta nel luglio scorso con un attacco al Consolato italiano a Il Cairo.
Chi sono i terroristi del deserto
Gli obiettivi preferiti sono gli uomini della sicurezza egiziana. Nel corso di un anno di attività sotto la guida dello Stato islamico, però, il gruppo terroristico egiziano ha ampliato i suoi...