Il Pd ha voluto ripropinare la favola della superiorità morale sua e di Marino, novello eroe della legalità. E ci hanno propinato l’assurdità del consiglio dei ministri del 27 agosto, in cui il Governo lasciava a Marino la fascia tricolore e lo svuotava dei poteri amministrativi più importanti in vista del Giubileo. Allora, sarebbe stato più dignitoso staccare la spina. Invece nulla. Il decisionista Renzi con Marino s’è mostrato a lungo indeciso per la paura di perdere Roma. Mandava avanti gli altri, gli lincenziava gli assessori, lo pizzicava talvolta, ma al dunque se la faceva sotto. Ha dovuto aspettare il Papa per ritrovare la fede in se stesso e un po’ di coraggio. Altri mesi preziosi persi, dietro a scaramucce e scene pietose come il viaggio a Philadelphia, pubblico ludibrio, fino ad un crescendo di scontrini e scontri interni. E l’epilogo dell’altro ieri, l’ennesimo bavaglio messo alla democrazia, l’ennesimo saggio di doppia morale. Gli otto consiglieri comunali di Sesto Fiorentino, che a luglio votarono la sfiducia al sindaco, la renzianissima Sara Biagiotti, furono espulsi dal Pd. A Roma, addirittura, ai diciannove consiglieri Pd sono state imposte le dimissioni per sfiduciare, di fatto, il sindaco. E loro, quelli che hanno i voti, che hanno la presa sul territorio, si son ben guardati dal tirar fuori gli attributi: hanno firmato senza pubblicamente fiatare dopo aver ostinatamente difeso un Sindaco diventato il nuovo spettro di Halloween. Tutto consumato nel chiuso di una stanza, senza «istituzionalizzare» la crisi dell’Amministrazione, senza aprire la porta dell’Aula Giulio Cesare. Ha ragione Marino: questo è quanto di più antidemocratico c’è nel partito democratico. Questo è il nuovo che avanza e che per non guardarsi intorno, men che meno dentro, guarda all’ex compagno Marchini, il candidato ideale di Silvio Berlusconi.
C’era una volta un partito
Il Pd ha voluto ripropinare la favola della superiorità morale sua e di Marino, novello eroe della legalità. E ci hanno propinato l’assurdità del consiglio dei ministri del 27 agosto, in cui il...
