Caro direttore, l’Italia invasa da stranieri che spadroneggiano in vario modo con bande criminali che hanno rialzato la testa, con centri sociali che occupano spazi che diventano bar e ristoranti senza pagare tasse e affitti nonché spacci di droga, accade anche che cittadini onesti che intendono protestare in maniera civile, contro l’installazione a ridosso delle loro case di un insediamento di stranieri, si ritrovano prima aggrediti dalla polizia poi definiti facinorosi dal prefetto. Mi riferisco ai fatti accaduti a Roma il 17 luglio scorso a Casale di San Nicola dove, come testimoniano tutti i servizi giornalistici, i cittadini di ogni età «armati» di qualche striscione e bandiere italiane, stavano in mezzo alla strada, peraltro del loro comprensorio. Ebbene poliziotti in tenuta antisommossa, neanche dovessero fronteggiare pericolosi black blok o facinorosi delle curve, hanno spintonato e manganellato donne, anziani e giovani. Risultato sei persone agli arresti domiciliari, due con l’obbligo di firma, una signora di 71 anni e un medico di 50 anch’essi denunciati. Ai tifosi della squadra olandese che hanno devastato Roma piuttosto che ai vari cortei di sinistra che hanno incendiato auto e negozi non è stata praticata la stessa «attenzione». Relegare tutto ciò a scontri tra presunti estremisti e polizia è falso e dimostra ancora una volta l’arroganza di uno Stato che fa il forte con i deboli e non dialoga con i propri cittadini.
L’intervento
Aracri (FI): «Non sono black bloc Sono solo cittadini onesti»