Attualità

Campidoglio, ogni giorno uno su cinque non lavora

Nella maggior parte degli uffici si supera il 20%

Ogni giorno, un dipendente del Comune di Roma su cinque non va a lavorare. È il dato che salta subito agli occhi consultando delle tabelle pubblicate sul sito di Roma Capitale, riferite al trimestre che va da aprile a giugno 2015. Il record positivo lo detiene il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, dove fra i 286 impiegati assegnati si assentano in media il 18,37 per cento. Ma è un dato minimo, perché per la maggior parte degli uffici si supera sempre il 20%. Il caso più lampante, nonché dato peggiore di tutti gli uffici, è quello del Dipartimento organizzazione e Risorse Umane, proprio il settore che dovrebbe essere più attento alla gestione dei lavoratori. Qui, infatti, il tasso di assenza sale fino al 27,43 per cento: vuol dire che circa un lavoratore su quattro non si presenta al timbro del cartellino. La somma è presto fatta: il 12,25% si è assentato per ferie, il 5,15% per malattia, l’1,67% per la legge 104 e l’8,36% per altri motivi. Incredibile il caso del Dipartimento Progetti di Sviluppo e Finanziamenti Europei, composto soltanto da 6 elementi, che e’ riuscito a far registrare un tasso di assenteismo del 26,54 per cento, di cui ben il 12,96% per malattia. «EPIDEMIE» A BOCCEAE A GARBATELLA Rispetto a un po’ di tempo fa, il dato sulle assenze per malattie è migliorato. Ma in molti casi restiamo comunque sopra al 5 per cento, segno che qualcuno in amministrazione dovrebbe preoccuparsi della salute dei propri dipendenti. I dati peggiori arrivano dai Municipi. Malissimo quasi ex aequo il Municipio 8, presieduto da Andrea Catarci e il Municipio 13, guidato da Valerio Mancinelli: a Garbatella presentano certificati medici per se o per i familiari il 10,73% dei lavoratori, mentre a Boccea sono il 9,89%. Un’epidemia, nei mesi primaverili, sembra invece essersi abbattuta sul Dipartimento Politiche Abitative del Comune, dove sono arrivati certificati medici pari all’8,42 per cento dei dipendenti. A OSTIA I VIGILIPIU’ ASSENTEISTI Al di là delle vulgate, l’assenteismo nel Corpo della Polizia Locale. Sempre nel trimestre fra aprile e giugno 2015, su 5964 vigili il tasso di assenza è stato del 21,86%: di questi l’11,26% si è assentato per ferie, il 3,69% per malattia, l’1,61% per legge 104 e il 5,30% per altri motivi. Il record di gruppo più efficiente spetta al II Gruppo Parioli, che ha fatto registrare «solo» una percentuale di assenze del 18,95%, a fronte di un 81,05% di presenze, seguito a ruota dal VII Gruppo Appio, che insegue con il 19,08% di assenze, di cui l’8,84% per malattia (miglior dato parziale). Molto male, invece il X Gruppo Ostia e l’VIII Gruppo Tintoretto che segnano rispettivamente assenze per il 26,42% e per il 26,19%. I MIGLIORAMENTIDI ATAC Nonostante i tassi di assenza siano ancora abbastanza alti, risultano invece dimezzate le percentuali in Atac. Sarà per il giro di vite effettuato dall’azienda in questi mesi o per l’attenzione mediatica sulla società dei trasporti, «solo» l’11,76% dei dipendenti di via Prenestina non si presenta a lavoro (periodo Aprile-Giugno 2015). I più «scansafatiche» sono gli «addetti al supporto di esercizio», ovvero il personale di stazione, che presenta richieste di permessi e giustificativi per il 18,95%; molto meglio gli operai di superficie e quelli di metro ferro, che si assentano solo per il 9,8% e per l’8,70%, mentre in linea con la media sono autisti, macchinisti e impiegati (11-12%). In Atac, infine, le assenze per malattia vanno dal 3,16 per cento degli impiegati al 9,60% degli addetti di stazione.

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