Su 528 dipendenti del Comune di Sanremo, 196 avrebbero commesso irregolarità nella timbratura dei cartellini e nella presenza sul luogo di lavoro: timbravano il cartellino e poi se ne andavano via (uno a fare canottaggio ) oppure si facevano timbrare il cartellino da un collega per coprire ritardi o uscite anticipate. È emrso durante un'operazione della Guardia di Finanza di Sanremo che ha portato a 35 arresti domiciliari, otto persone soggette alla misura cautelare dell'obbligo di presentarsi in commissariato, 71 denunciati a piede libero e altri 82 dipendenti colpevoli di condotte illecite di minore gravità. L'inchiesta, coordinata dalla pm Maria Paola Marrali, era iniziata nell'aprile 2013. Le fiamme gialle, attraverso una prima serie di pedinamenti, hanno accertato che una cospicua percentuale di dipendenti del Comune, abitualmente e sistematicamente attuava condotte illecite di diverse tipologie ma tutte accomunate dal fine di adattare illecitamente gli orari e la presenza sul posto di lavoro alle proprie esigenze personali. Sono state quindi predisposte indagini tecniche di videosorveglianza, complesse perché il Comune di Sanremo conta 528 dipendenti dislocati su 21 sedi comunali distanti tra loro e con la possibilità di timbrare l'entrata in una sede e l'uscita in un'altra a prescindere da dove si presta servizio. In particolare, l'attività è stata concentrata su quattro sedi, per un totale di 271 dipendenti controllati, riscontrando diffuse irregolarità attuate da un totale di 196 dipendenti con una incidenza del 72% del totale della base controllata.
Timbravano e andavano in canoa
Su 528 dipendenti del Comune di Sanremo, 196 avrebbero commesso irregolarità nella timbratura dei cartellini e nella presenza sul luogo di lavoro: timbravano il cartellino e poi se ne andavano via...