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Il Vaticano incoraggia gli «okkupanti»

Il leader di Action scrive al Papa. La Segreteria di Stato risponde: «Il Pontefice ha a cuore il problema» IL RITRATTO Chi è «Tarzan» Alzetta LE INTERCETTAZIONI I 5.000 euro di Carminati

Il Vaticano incoraggia gli «okkupanti»

POPE FRANCIS WEEKLY GENERAL AUDIENCE, VATICAN

Dopo lo scambio epistolare tra il Papa e Francesca Pardi, l’omosessuale della casa editrice «Lo Stampatello» che pubblica i libri sul gender, si profila un nuovo caso per la corrispondenza intercorsa tra il Pontefice e il leader degli «okkupanti», Andrea Alzetta, meglio noto come «Tarzan». Il promotore di «Action Diritti in movimento» ha scritto a Francesco il 2 agosto scorso dopo l’occupazione della Tenuta Vaselli, due edifici di proprietà del Comune di Roma a Castelgandolfo, non lontano dalle Ville Pontificie. A fare da tramite una religiosa, suor Damiana. «A livello europeo si era capito che la vicenda degli immigrati era un problema politico per tutta l'Europa, portandosi via le diatribe provinciali di chi specula su questi drammi - ha raccontato «Tarzan» - Sulla questione abitativa le politiche erano assenti e l'interlocuzione con il sindaco Marino era pari a zero. Abbiamo pensato che l'interlocuzione con il Vaticano, che aveva annunciato il Giubileo, fosse importante». La proposta di Alzetta è di costruire edifici e un sistema utile anche dopo l'Anno Santo per dare rifugio ai senzatetto.

Quattro giorni dopo è arrivata la risposta, firmata, come nel caso della lettera alla Pardi, da mons. Peter Wells, assessore agli affari generali della Segreteria di Stato: «Con la cortese lettera del 2 agosto corrente, Ella ha trasmesso al Santo Padre la missiva con cui la Comunità Action diritti in movimento mette in luce un rilevante problema sociale, domandando pari tempo il suo aiuto. Il Sommo Pontefice, avendo a cuore quanto Gli è stato fatto conoscere, invia una parola di paterna comprensione e di vivo incoraggiamento e, mentre assicura il suo costante ricordo nella preghiera, di cuore imparte la Benedizione Apostolica, in auspicio di ogni desiderato bene. Nell'assicurare la spirituale partecipazione di Sua Santità alla preoccupante questione evocata, mi premuro di significarLe che Egli, non cessando mai di promuovere i valori della giustizia e della solidarietà, più volte ha richiamato l'attenzione degli organi competenti in favore delle fasce più deboli della società». Il Papa non benedice di certo le occupazioni ma che il tema della casa gli stia a cuore è noto. Giusto un anno fa, il 28 ottobre 2014, durante l’udienza ai partecipanti dell’Incontro mondiale dei Movimenti popolari, aveva parlato di «terra, casa e lavoro per tutti». Concetto poi ribadito all’Onu.

«Incredibile - ha commentato Alzetta - Non avrei mai pensato nella mia vita che avrei scritto al Papa, e che lui avrebbe risposto! Tuttavia, al giorno d'oggi a chi dovremmo rivolgerci?». Già, dove sono le istituzioni?

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