Una giornata tesissima a Bologna con cariche, lancio di oggetti, alcuni feriti, lacrime, sangue sull'asfalto e parte degli occupanti rifugiatisi sul tetto. La polizia in tenuta anti-sommossa, coadiuvata dai vigili del fuoco e dai carabinieri, ha sgomberato circa 300 persone, tra cui un centinaio di bambini. Donne e minori sono usciti in lacrime dagli alloggi, portando con loro i pochi beni che possiedono. Circa 150 invece gli uomini che sono saliti sul tetto dell'edificio per resistere al blitz. Dal tetto, su cui svetta una bandiera palestinese, è stato anche calato un grosso orsacchiotto di peluche, a ricordare la presenza dei bambini nello stabile occupato. Secondo quanto riferisce il Social Log, nel corso dello sgombero una donna è stata colpita al volto e ha riportato la frattura della mandibola. Ma le tensioni non sono del tutto risolte. Intanto anche a Roma esplode la tensione. I movimenti per la casa manifestano a Porta Pia per esprimere solidarietà agli sgomberati di Bologna: gli attivisti bloccano il traffico e la polizia è costretta a intervenire con gli idranti. Assistenti sociali: "Troveremo alloggi per tutti" Dopo una giornata di sgomberi e scontri sembra affacciarsi una soluzione per gli abitanti abusivi dell' ex sede di Telecom in via Fioravanti a Bologna. "Gli assistenti sociali hanno affermato che si troveranno degli alloggi per tutti gli occupanti, compresi coloro che stanno ancora sul tetto e i single" scrive il Social Log, che coordina l'occupazione. "La situazione si sblocca - prosegue il post pubblicato su Fb - gli occupanti in assemblea sul tetto hanno deciso che è una base accettabile per scendere e si riconfronteranno con gli assistenti sociali,non appena scenderanno, e capire se valutare come positiva la soluzione". (Foto Twitter)
Ex Telecom, cariche e scontri a Bologna
Fallita la trattativa con il Comune, la polizia sgombera lo stabile occupato a dicembre scorso da quasi 300 persone. La denuncia: "Cacciati i bambini" SOLIDARIETA' E a Roma esplode la tensione
