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Attentato alla stazione dei bus, 1 morto e 5 feriti in Israele

Attentato nel sud di Israele alla fermata di autobus di Beersheva dove un terrorista è stato ucciso dalla polizia e cinque persone sono rimaste ferite di cui tre sono in condizioni gravi. Lo ha reso...

Attentato nel sud di Israele alla fermata di autobus di Beersheva dove un terrorista è stato ucciso dalla polizia e cinque persone sono rimaste ferite di cui tre sono in condizioni gravi. Lo ha reso noto il portavoce della polizia Luba Samri. Un israeliano è rimasto ucciso nell’attentato di poco fa a Beersheva, nel sud di Israele. Lo ha reso noto la polizia secondo cui il terrorista, anche lui morto sul momento dell’attacco, sarebbe stato arabo. La vittima israeliana era una delle cinque persone rimaste ferite nell’attacco alla stazione dell’autobus. «Due terroristi sono arrivati al recinto della stazione centrale e hanno cominciato a sparare e ad accoltellare la gente», ha dichiarato il portavoce della polizia israeliana, Luba Samri, aggiungendo che uno dei due aggressori è stato ucciso e l’altro è gravemente ferito. «Si tratta di terroristi palestinesi», ha proseguito il portavoce. L’episodio è accaduto verso le 19.30 ora locale (le 18.30 in Italia), quando la stazione dei bus era piena di soldati, e alla fine di una giornata di relativa calma dopo 17 giorni di scontri e attacchi in cui sono morti sette israeliani e 42 palestinesi. Per arrivare alla stazione, i due terroristi avrebbero dovuto superare i controlli di sicurezza e, secondo il canale 1 della tv israeliana, hanno approfittato della breve assenza del vigilante. Israele non intende accettare la proposta francese per una presenza multinazionale a garanzia della Spianata delle moschee a Gerusalemme. «Soltanto Israele - ha intanto affermato ieri il premier Benjamin Netanyahu - è garante dei siti sacri del Monte del Tempio. Negli ultimi 15 anni nulla è cambiato per quanto riguarda i diritti dei fedeli. La ragione per la quale è stato violato lo status quo non è giustificata da alcun cambiamento, perché non c’è stato alcun cambiamento. Israele non è il problema per il Monte del Tempio. Israele è la soluzione e proteggerà i siti sacri».

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