Questa volta sono stati in sedici a non raggiungere le loro «terre promesse». Tra loro c’erano anche tre bambini e una donna, mentre un quarto bimbo risulta disperso. È il tragico bilancio di due naufragi avvenuti nella giornata di ieri nel mar Egeo. Le prime quattro persone si trovavano su un gommone insieme con altre tredici al largo dell’isola di Kalymos e la Guardia costiera ha riferito che il natante si è capovolto, facendo finire in acqua gli occupanti. Come sempre, i più deboli hanno avuto la peggio. Sebbene ci siano poche speranze di ritrovarlo in vita, continuano le ricerche del quarto bambino che era sul canotto. Sempre ieri, almeno dodici migranti siriani sono morti nel rovesciamento del loro barcone di legno al largo delle coste turche mentre tentavano di raggiungere l’isola greca di Lesbo, ha fatto sapere la guardia costiera turca, che ha recuperato 12 corpi e ha tratto in salvo 25 migranti dopo essere stata allertata con un telefonino. L’incidente ha provocato anche una quindicina di dispersi. Il barcone era partito dalla cittadina costiera di Ayvalik, nel nord-ovest della Turchia, ha riferito l'agenzia di stampa turca Anadolu, e si è rovesciato nel tratto di mare che divide Canakkale dall'isola greca. Giovedì, a causa della collisione tra un'imbarcazione di migranti e un'unità della Guardia costiera greca durante un tentativo di salvataggio al largo dell'isola di Lesbo, erano morte altre sette persone, tra le quali tre bambini e un neonato. Dall'inizio dell'anno, secondo l'Organizzazione internazionale delle Migrazioni (Oim), sono più di 3.000 i migranti annegati nel Mar Egeo mentre cercavano di sfuggire a conflitti e povertà dei loro Paesi di origine. Malgrado la doppia tragedia greco-turca, molti migranti sono stati salvati. Sono 662 le persone recuperate nelle ultime ore da unità della Marina militare e della Guardia costiera. Cinque gli interventi portati a termine dalle navi «Cigala Fulgosi» e «Virgionio Fasan» della Marina, entrambe impegnate nell'operazione «Mare Sicuro»: la «Fulgosi» ha soccorso quattro gommoni in difficoltà, traendo in msalvo alla fine un totale di 441 passeggeri, tra cui 23 donne e 24 minori. Nave «Fasan» ha salvato 121 migranti (tra loro 49 donne e un minore) a bordo di un natante. La maggior parte dei migranti sono di origine subsahariana. Altri 100 migranti sono stati soccorsi da nave «Dattilo» della Guardia Costiera, coordinata dalla centrale operativa di Roma: viaggiavano su un gommone intercettato a nord della Libia. Sempre ieri, due sedicenti cittadini del Gambia sono stati fermati dalla polizia e dalla finanza di Catania per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina dopo lo sbarco di 102 migranti, arrivati venerdì a bordo di una nave irlandese. Isamila Ndure e Pa Landing Camara, ambedue di 18 anni, sono stati riconosciuti come componenti dell'equipaggio di un gommone, salvato dalle coste libiche il 14 ottobre, su cui viaggiavano i migranti per lo più provenienti dall'africa sub-sahariana. Dalle indagini, attraverso i racconti dei testimoni, gli investigatori hanno appreso che i migranti, prima della partenza dalla Libia, hanno subito atti di violenza da parte degli organizzatori del viaggio. I due gambiani sono stati trasferiti nel carcere di Piazza Lanza.
Doppia tragedia in mare per i migranti
In 16 perdono la vita in due diversi naufragi al largo di Grecia e Turchia. Fra loro anche tre bambini e una donna. Fermati due scafisti a Catania
