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"Ci hanno terrorizzato col codice rosso e poi non è successo nulla"

Gli istituti scolastici nel caos per l'annuncio meteo sbagliato. La protesta di genitori e insegnanti che si sono visti stravolgere la giornata

Allerta meteo nella Capitale da bollino rosso, materne e asili comunali comunque aperti per decisione del non-Sindaco Marino, approvata dal prefetto Gabrielli. Con il consiglio inquietante diretto ai genitori, in soldoni: se potete, «in previsione di un peggioramento nel primo pomeriggio», lasciate i bambini a casa o andateli a riprendere prima della fine delle lezioni. Mamme e papà che ieri mattina si sono svegliati angosciati con addosso lo psicodramma collettivo di mandare o meno i figli a scuola, organizzarsi per andarli a prendere prima o non farli andare per niente, cercando di incastrare lavoro, impegni e incombenze varie. Molte le strutture scolastiche, comunali e non, dal centro alla periferia che hanno avvisato i genitori o inviato repentine comunicazioni di modifica all’orario di uscita dei piccoli dopo l’annuncio diffuso dalla Protezione civile la sera prima. Insegnanti, maestre e personale di servizio allertati da disposizioni dell’ultima ora. E come è finita? Che ad eccezione di una parte dell’area est, fino a sera non ha fatto una goccia. Una città paralizzata sul nulla. Doveva essere una bomba ad acqua, invece per famiglie, docenti, ausiliari, bambini e ragazzi quella di ieri è stata una giornata-bomba da ricordare. Scene di genitori che imprecavano all’ora di pranzo davanti ad alcuni nidi perché scapicollandosi dall’altra parte del mondo per fare in tempo a venire a prendere prima i loro figli realizzavano in contemporanea che, in verità, non c’era nessuna allerta. L’Urbe miracolosamente salva dall’acqua, mentre i romani annaspavano nel delirio più totale diventato tormentone sui social di chi arrivato alle 19 col fiato sospeso mandava a quel paese meteorologi, Protezione civile & Co per avergli rovinato la giornata. Alla materna «Alberto Cadlolo» di via de’ Coronari è stato chiesto alle famiglie di recarsi prima dell’orario consueto a prendere i bimbi causa condizioni meteo avverse: non alle 16, ma intorno alle 14, creando disagi a chi non l’aveva ancora messo in conto. «La Protezione civile ci ha bombardato con la storia del bollino rosso, poi non è piovuto quasi da nessuna parte fino a pomeriggio inoltrato. La scuola aveva dato delle direttive, alla fine è stato tutto un casino», si sfoga una mamma. Alle 11 genitori fuori dall’ingresso della «Cattaneo» di via Zabaglia dove si è fatta lezione regolare, ma quattro alunni per classe di media hanno iniziato ad uscire prima sobillati dalle ansie delle mamme «per quanto detto, ci siamo attrezzate in anticipo ma qui ancora non è piovuto e abbiamo dovuto prendere pure permessi a lavoro, uno strazio!», dice Claudia F., una di loro. Docenti infuriati «perché così si mette solo terrore e rovinano la vita alle famiglie. Non abbiamo potuto fare lezione normale perché parecchi genitori hanno pensato bene, vista la situazione, di venire prima. Risultato? Un macello». Alla «Fratelli Bandiera» al Nomentano i rappresentanti di classe hanno inviato sms ai genitori alle 9 anticipando l’uscita, per poi rettificare con un altro messaggio alle 13 nel nome di un’emergenza rientrata «che lascia basiti». E le mamme disperate: «Ma emergenza rientrata con quello che hanno riferito ieri sera? Ci prendono in giro? E basta». Alla «Falcone e Borsellino» genitori sul piede di guerra comunque: «Stavolta, nel marasma, ci è andata bene, perché secondo le nuove regole dell’istituto noi genitori non possiamo più andare a prendere i bambini in classe. Quindi se ci fosse stata vera allerta si sarebbe scatenato ancora più il caos». In diversi hanno preferito non rischiare non mandando i bambini a lezione. Cosa è successo? Nulla per la Protezione civile regionale che emette i bollettini di criticità «incriminati». «Ma quali errori delle previsioni? L’allerta era su Roma, Aniene, Tivoli, Latina e Frosinone. A Tivoli c’è gente sui tetti, l’Aniene sta straripando», afferma l’ufficio stampa. Roma bollino rosso? «Quando viene segnalato un quantitativo sostenuto d’acqua in un luogo preciso non è possibile dire pioverà a sud e da altre parti no. Poi se si vuole fare per forza polemica...».

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