Un racconto che emoziona e che mette il Vaticano difronte a un bivio: se sia giusto o meno che un uomo o una donna divorziati possano avvicinarsi di nuovo ai sacramenti. Papa Francesco e i 270 padri sinodali hanno ascoltato con commozione questa mattina, nell'Aula Sinodale, il racconto di un vescovo che ha assistito, celebrando la messa della prima comunione in una parrocchia, alla scena di un bambino che giunto all'altare per ricevere nella mano l'ostia consacrata, di sua iniziativa ha provveduto a spezzarla in due, dandone metà al padre che lo accompagnava, ma che essendo divorziato risposato non poteva riceverla direttamente. L'intervento ha voluto sottolineare quanto nella Chiesa sia sentito il problema delle persone unite in seconde nozze e che sono tenute lontane dai sacramenti. Le congregazioni generali di ieri pomeriggio e di questa mattina, affrontando la terza parte dell'Instrumentum Laboris, hanno toccato in molti interventi proprio la questione della comunione ai risposati, ma con visioni di impostazione diversa. C'è chi ha parlato della "via penitenziale" per la riammissione ai sacramenti, chi del "cammino di discernimento", valutando le situazioni caso per caso e limitando la riammissione a casi particolarmente significativi. Vari vescovi, comunque, hanno ribadito la disciplina attuale: chi vive una seconda unione può avvicinarsi ai sacramenti.
Bimbo commuove Sinodo: "Spezzò l'ostia per i genitori divorziati"
Il racconto di un vescovo durante l'assemblea divisa sul tema dell'eucarestia ai separati e risposati
