Tra gli imputati accusati di aver organizzato il loro ingresso illegale in Italia, c’è anche la titolare del negozio per animali di Roma «Arca di Noè». Loro, 15 cuccioli di cane di varia razza, avrebbero viaggiato pigiati tra i sedili anteriori e posteriori di una Renault Clio, ammassati in scatole di cartone nell’arca a quattro ruote di un cittadino slovacco sulla quale, durante la perquisizione, è stata ritrovata anche una scimmietta. Per questo 5 persone sono state citate a giudizio dalla procura per traffico illecito di animali da compagnia e maltrattamento di animali. I cagnolini sono stati ritrovati nello studio di un veterinario romano dove erano stati trasportati. Un bulldog, due carlini, tre volpini, un chihuahua, 4 barboncini e 4 maltesi, tutti privi di certificazioni sanitarie e di sistemi per l’identificazione. Secondo l’accusa sarebbero stati sottoposti a «comportamenti e a fatiche insopportabili per le loro caratteristiche etologiche», viaggiando dall’estero sull’auto dello slovacco e poi, con l’aiuto di 2 italiani, trasportati nello studio veterinario. Ad attenderli qui c’era anche la proprietaria del negozio per animali nel quale sono stati in seguito ritrovati altri 2 cuccioli nelle stesse condizioni degli altri. Al cittadino slovacco è contestata anche la detenzione della piccola scimmia.
Animali illegali
Anche un negoziante coinvolto nel traffico