Un ebreo di 13 anni è in gravissime condizioni dopo essere stato accoltellato in un quartiere a nord di Gerusalemme da due palestinesi. Si tratta del terzo attacco della giornata, dopo un'aggressione vicino alla Porta dei Leoni e un secondo accoltellamento ad Ammunition Hill. Il bilancio è di due palestinesi uccisi e due feriti, mentre tra gli israeliani, oltre al tredicenne in pericolo di vita, si registra un ferito grave, un terzo ha riportato ferite lievi mentre un quarto è rimasto illeso. Il primo attacco è avvenuto di prima mattina nei pressi della Porta dei Leoni, all'ingresso della Città Vecchia. Un palestinese ha tentato di accoltellare un poliziotto, rimasto, però, illeso grazie al giubbotto anti-proiettile. Le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco e hanno ucciso l'aggressore. Il secondo incidente è avvenuto a Gerusalemme Est, nella zona di Ammunition Hill, poco distante dal quartier generale della polizia. Una donna palestinese è stata colpita dopo aver attaccato un agente, rimasto leggermente ferito. Il poliziotto si era insospettito dal suo comportamento e le aveva chiesto di fermarsi. Lei invece aveva continuato a camminare, poi si era voltata e l'aveva accoltellato. La donna è stata portata all'ospedale in condizioni serie. Meno di un'ora dopo, nel quartiere settentrionale di Pisgat Zeev, un 25enne ebreo è stato colpito da due palestinesi, rimanendo gravemente ferito. I due aggressori hanno poi accoltellato un tredicenne in bici, prima di tentare la fuga, ma uno è stato colpito da un auto mentre il secondo è stato ucciso dai poliziotti. Il ferito è stato trasportato privo di conoscenza e intubato all'ospedale Hadassah Ein Kerem, in condizioni critiche. Nel frattempo, continuano i tentativi dei palestinesi di infiltrarsi in territorio israeliano. Ieri un gruppo di una ventina di persone è riuscito ad oltrepassare la recinzione con la Striscia di Gaza, ha riferito sul suo sito il «Times of Israel». L'esercito di Tel Aviv ha utilizzato gas lacrimogeni per respingere il gruppo e non ha sparato per evitare altre vittime, dopo che venerdì scorso erano stati uccisi cinque palestinesi e una ventina erano rimasti feriti nell'intervento armato dei militari di Tsahal al confine con Gaza. Infine, il premier del governo di unità palestinese, Rami Hamdallah ha fatto appello all’Europa. «L'Ue faccia pressioni sul governo israeliano perché si impegni a fermare l'escalation militare» cui si assiste da settimane a Gerusalemme est e nei Territori palestinesi, ha dichiarato. In occasione di un suo incontro con il nuovo capo della delegazione Ue in Palestina, Ralph-Joseph Tarraf, Hamdallah ha sottolineato la «necessità che l'Ue sostenga» la richiesta palestinese di «emettere una risoluzione internazionale che ponga fine all'occupazione e garantisca la creazione di uno Stato indipendente senza la presenza di colonie e secondo i confini del 1967, con capitale Gerusalemme». Il premier palestinese ha puntato il dito contro «le bande di coloni, i cui crimini e le cui violazioni contro i cittadini di Gerusalemme e i luoghi sacri hanno fatto esplodere la situazione di sicurezza in Cisgiordania e Gaza».
Gerusalemme, tre attacchi a mano armata
Marzio LaghiUn ebreo di 13 anni è in gravissime condizioni dopo essere stato accoltellato in un quartiere a nord di Gerusalemme da due palestinesi. Si tratta del terzo attacco della giornata, dopo...
