Attualità

Ruotolo ammette: «Ero lì ma per andare in palestra»

PORDENONE, Si è concluso dopo circa 8 ore l'interrogatorio di Giosuè Ruotolo, unico indagato per il duplice delitto di Trifone Ragone e della fidanzata Teresa Costanza, uccisi il 17 marzo scorso a...

PORDENONE, Si è concluso dopo circa 8 ore l'interrogatorio di Giosuè Ruotolo, unico indagato per il duplice delitto di Trifone Ragone e della fidanzata Teresa Costanza, uccisi il 17 marzo scorso a colpi di pistola mentre erano in un’auto in un parcheggio di Pordenone. Nei confronti di Ruotolo, interrogato dal procuratore Marco Martani, non sono stati assunti provvedimenti restrittivi. «Non sono stati assunti provvedimenti restrittivi, ma valuteremo nei prossimi giorni l'intero contenuto delle dichiarazioni rese». Lo ha detto il procuratore di Pordenone, Marco Martani, incontrando la stampa al termine dell'interrogatorio. «L'indagato - ha aggiunto - contrariamente a quanto affermato nelle dichiarazioni rese come persona informata sui fatti, ha confermato di essere stato presente nella zona del palazzetto dello sport la sera del duplice omicidio». «Ruotolo ha detto di essersi recato all'impianto sportivo per andare in palestra - ha aggiunto Martani - ma di non aver trovato parcheggio e quindi di aver preferito fare ritorno verso casa. L'indagato ha anche affermato di essersi fermato effettivamente per qualche minuto all'esterno del parco di San Valentino per fare della pratica sportiva, ma di avere poi desistito quasi subito». Prima di entrare nella stanza dove l'attendevano i magistrati Campagnaro e Vallerin, Ruotolo, evidentemente teso, non ha rilasciato alcuna dichiarazione di fronte a una cinquantina di giornalisti e telecamere. Pochi minuti dopo è entrato anche l'avvocato Roberto Rigoni Stern a capo del collegio difensivo.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.