Attualità

Olbia allagata per colpa del nuovo ponte

Era stato ricostruito (male) dopo la disastrosa alluvione di due anni fa In Sardegna cento sfollati, ottanta strade chiuse. Disagi anche in Sicilia

Circa 80 strade chiuse al traffico a Olbia, colpita ieri da una nuova alluvione provocata dal passaggio del ciclone Mediterraneo sulla Sardegna. La pioggia caduta incessantemente nel pomeriggio ha provocato una nuova esondazione, dopo quella della mattinata, del rio Siligheddu, che attraversa il centro urbano. Un centinaio le persone sfollate in via precauzionale, tutte assistite nelle strutture messe a disposizione dall'amministrazione comunale. Centinaia sono le abitazioni e gli scantinati allagati. La situazione resta critica nei quartieri di Isticcadeddu e Baratta dove l'acqua, in alcune zone, supera il metro e mezzo di altezza. Inondate anche via Cina e via Belgio dove, nel novembre del 2013, persero la vita Patrizia Corona e la figlioletta Morgana, trascinate dall'onda di piena a bordo dell'auto sulla quale viaggiavano. Alle due esondazioni del Siligheddu si sono aggiunte quelle di altri due corsi d'acqua che attraversano la città: il canale Zozzò e il rio San Nicola. Il sindaco Gianni Giovannelli, sentiti il prefetto di Sassari e il Genio civile, ha deciso di ordinare la demolizione del ponte sul rio Siligheddu in via Vittorio Veneto, divenuto un pericoloso tappo che ostacola il deflusso delle acque. Il ponte, già distrutto nel corso della alluvione del 2013, era stato ripristinato con fondi per le emergenze della protezione civile, nonostante le richieste del sindaco, che ne consigliava la ricostruzione ex novo, realizzando una struttura a una sola arcata per agevolare il deflusso dell’acqua. Gli uomini e le donne della Protezione civile in campo in tutta la Sardegna per l'allerta maltempo sono diecimila, cui si aggiungono duemila addetti dell'Ente foreste, seicento mezzi e sette colonne mobili pronte, di cui due già attive a Olbia e Sassari. Ma Grillo non resiste alla polemica: «Ogni morto o ferito sarà sulla coscienza di questo governo ebete (ebetino?) e inetto che pensa alla riforma del Senato piuttosto che alle reali esigenze dei cittadini. Le bombe d'acqua non esistono, i premier irresponsabili sì, ma oggi a Olbia non se ne vedono», scrive sul suo blog in un post dal titolo: «Olbia affondata dal governo». Il Maltempo ha interessato anche il centrosud, con acquazzoni da Roma alla Sicilia. Gli operai del Comune di Catania sono intervenuti con l'ausilio di un mezzo meccanico per permettere alle acque depurate del collettore dell'aeroporto di Fontanarossa di sfociare in mare, evitando così la chiusura dello scalo. Il livello dell'acqua continuava a salire e dunque, secondo la procedura dell'Enav, si sarebbe dovuto procedere a un blocco tecnico dello scalo qualora si fosse verificato un allagamento della sala apparati. E le cose non miglioreranno. La protezione civile fa sapere che la vasta «circolazione ciclonica» posizionata a ridosso della Sardegna, continuerà a determinare precipitazioni diffuse, anche a carattere temporalesco, sulle due Isole maggiori. Oggi, poi, le precipitazioni - a causa del lento spostamento verso Nord del minimo - si estenderanno al resto del Paese interessando maggiormente le regioni occidentali ed in particolare il Piemonte e la Liguria.

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