Il giorno in cui dalla procura di Bari è trapelata la notizia che Raffaele Fitto e Giampaolo Angelucci erano indagati per corruzione è iniziata una campagna informativa che ha scandito in modo puntuale tutti i passaggi giudiziari: la richiesta di arresto, l’audizione alla Camera, l’inizio del processo, le udienze, la sentenza di primo grado. Ho contato almeno 50 prime pagine in cui i nomi di Angelucci e Fitto sono stati associati a termini quali corruzione e condanna, senza contare le aperture dei telegiornali nazionali e locali e le centinaia di migliaia di tweet, post e commenti che hanno documentato l’iter giudiziario di tutta la vicenda per 10 anni. Ieri Angelucci e Fitto sono stati assolti per non avere commesso il fatto. Una sentenza limpida che restituisce l’onore agli imputati e che ribalta il giudizio di primo grado e trova conferma nelle dichiarazioni di innocenza che non sono mai venute meno da parte dei due protagonisti. Naturalmente a parte «Il Tempo» e qualche altra eccezione non troverete su nessuna prima pagina di un quotidiano nazionale o in apertura di nessun telegiornale la notizia dell’assoluzione, e nessuno si scandalizza perché funziona così, una logica perversa che non trova ragione nel diritto di informazione, o nelle logiche di mercato ma che ci ha assuefatto a questa dinamica per cui è diritto di informazione dare conto durante un'indagine, pubblicare accuse e condanne che assurgono sempre alle prime pagine, mentre le assoluzioni non fanno notizia, non interessano i lettori. Francamente io non credo sia così, penso si tratti un’insopportabile arroganza che non tiene conto della sofferenza che passa attraverso questa lapidazione che non trova ragione per chi la subisce da innocente. Se questo caso non fa rumore, se un caso in cui la buona giustizia, anche se dopo dieci anni, vince sulla cattiva giustizia non fa notizia, come pensate che possa farla il singolo cittadino che viene buttato sui giornali magari senza avere subito un processo? Possibile che chi si occupa di informazione non si ponga un problema di coscienza?
Media accaniti sugli arresti e silenti sulle assoluzioni
di Luigi Cresspi Il giorno in cui dalla procura di Bari è trapelata la notizia che Raffaele Fitto e Giampaolo Angelucci erano indagati per corruzione è iniziata una campagna informativa che ha...
