La scuola è ormai iniziata da un paio di settimane a scartamento ridotto, con cattedre vuote, orari provvisori che si protraggono più del solito, classi in continuo «fieri» con gli spostamenti di alunni da una sezione all’altra. Il solito caos d’avvio, aggravato dalla mancanza di insegnanti di sostegno ma anche dal fatto che nelle classi senza insegnanti non si possono chiamare supplenti e i ragazzi vanno smistati in altre classi. L’aumento del numero di alunni rende impossibile la didattica. Intanto si celebra il nuovo anno scolastico. Quest’anno sarà a Napoli. Questa mattina alle 10.30 nell’Istituto d'Istruzione Superiore «Sannino - Petriccione» a Ponticelli il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini rivolgeranno a studenti e docenti il loro messaggio di augurio. All'evento parteciperanno circa 2.000 alunni, provenienti dalle scuole di tutta Italia. Sono stati selezionati in base ai progetti e ai percorsi didattici realizzati con i loro insegnanti sui temi dell'intercultura, dell'integrazione, dell'educazione alla legalità, della partecipazione alla vita scolastica. Sul palco, ad animare la cerimonia, gli studenti che si sono distinti nelle competizioni olimpiche, nello sport, nella musica, nell'impegno nel sociale o per la propria storia di immigrazione e integrazione. Nel corso della mattinata previsti dei collegamenti via webcam con 9 scuole italiane che fanno un uso avanzato delle tecnologie nella didattica. L'inaugurazione sarà trasmessa dalla Rai in diretta tv (su Rai Uno, a partire dalle ore 11.00) e potrà essere seguita in diretta streaming sul portale del Miur (www.istruzione.it). Intanto il Ministero dell’Istruzione ha già reso noti alcuni dati relativi all’anno scolastico appena iniziato. Degli 8.384 istituti scolastici nazionali quasi la meta ( 4.860) sono istituti comprensivi e 2769 istituti superiori di II grado. Nel Lazio le istituzioni scolastiche sono 730 (più della metà sono istituti comprensivi a dimostrazione che ormai il dimensionamento è una realtà a tutti gli effetti nella nostra regione). La fetta più alta delle sedi scolastice riguarda la primaria (il 36,8%). Altra porzione cospicua per la scuola dell’infanzia (32, 6%). Con la scuola media le percentuali si dimezzano (il 17% ). Ancora meno per le superiori: 13,1%. Gli alunni previsti sui banchi delle scuole statali per il. 2015/2016 sono 7.862.022 (741.588 nel Lazio) per un totale di 369.913 classi (34.179 laziali). Gli alunni con disabilità sono 217.563 (23.514 laziali). La più alta presenza scolastica è alle secondarie : 2.628.648 studenti (59.737 i diversamente abili). Grandi numeri anche alla primaria: 2.583.561 bambini (78.021 quelli disabili). Nella scuola secondaria l’indirizzo di studio più gettonato sono i licei (47,2%). Decisamente distanziati i tecnici (31,7%). Più di 500 mila studenti hanno scelto il liceo scientifico. Segue il linguistico (203.273 alunni). Regge ma non brilla il Classico ( 153.805la popolazione scolastica). Quasi 500 mila gli studenti dell’istituto tecnico. Per quanto riguarda gli studenti con cittadinanza non italiana sono quasi 750.000. La maggior parte di loro frequenta la scuola primaria. Meno di un terzo le superiori. L’organico di fatto, in totale e per il sostegno è di 751.563 insegnanti (119.496 di sostegno, con la legge 107/2015 si prevede un potenziamento di 6.446).
La buona scuola, avvio con caos
Ancora cattedre vuote e insegnanti di sostegno da nominare. Mattarella e Giannini oggi a Napoli per inaugurare l’anno scolastico
