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Attualità

Definì trans una Miss, la Lucarelli alla sbarra

Il giorno dopo aver demolito dalle colonne del Fatto Quotidiano la serata di Miss Italia 2015 e la sua fresca vincitrice, ieri è toccato a Selvaggia Lucarelli sedersi sul banco degli imputati per...

Il giorno dopo aver demolito dalle colonne del Fatto Quotidiano la serata di Miss Italia 2015 e la sua fresca vincitrice, ieri è toccato a Selvaggia Lucarelli sedersi sul banco degli imputati per difendersi: proprio a causa di un pezzo scritto sullo storico concorso di bellezza. L'edizione era quella del 2010 e allora serpeggiava tra sala stampa e camerini la voce che tra le concorrenti ci fosse una transessuale. La giornalista scrisse sul suo blog che la ragazza in questione era Alessia Mancini, in gara con la fascia di Miss Lazio.Denunciata e rinviata a giudizio per diffamazione, ieri la Lucarelli si è presentata davanti al tribunale monocratico di Roma per rispondere alle domande del proprio avvocato e del pm. Ha spiegato di aver rivelato il nome della Mancini dopo aver raccolto la confidenza di un amico, noto giornalista di «Chi», da lei ritenuto fonte affidabile. Ha negato, rispondendo a precisa domanda del proprio legale, di essere omofoba. «Non ho detto che la miss era transessuale dando a quel termine un senso discriminatorio», ha aggiunto, «per me era solo un dato di fatto, tante volte ho appoggiato la "causa" presentando anche libri di Vladimir Luxuria e di Platinette». E alla domanda se si fosse posta o meno il problema del possibile danno per la Mancini, punita pochi giorni dopo l'articolo dal televoto del pubblico, la Lucarelli ha risposto citando l'edizione 2010 dell'«Isola dei Famosi». «Proprio quell'anno», ha ricordato al pm la blogger, »vinse Vladimir Luxuria grazie al televoto».

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