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Attualità

Dall’Europa 5 miliardi per i migranti

Fondi extra della Commissione Europea per l’accoglienza fuori dall’Unione Bruxelles richiama Roma: chiarezza sui flussi. Orban: Schengen non si tocca

Dopo il via libera di ieri a maggioranza al ricollocamento di 120mila profughi da Italia e Grecia la Commissione Ue ieri ha stanzito più fondi e lancia nuove iniziative per fermare l’esodo migratorio dai paesi e auspica che siano stanziati ulteriori 4,7 miliardi per facilitare l’accoglienza fuori dall’Unione, in Turchia come in Libano e Giordania. Solo 5 paesi su ventotto hanno recepito correttamente le norme comunitarie per l’asilo, per questo motivo l’Ue e invia altre 40 comunicazioni di infrazione alle capitali di quasi tutti gli stati per chiedere di fare in fretta e mettere l’apparato legislativo in sintonia con i dettami comuni europei. A Roma, è stata indirizzata a fine agosto una lettera amministrativa per reclamare informazioni sui flussi che le nostre autorità non controllano: si contestava la differenza fra i 92 mila accolti e i circa 30 mila effettivamente registrati. La risposta italiana non si è e fatta attndere sostenedo che i numeri sono sbagliati. Bruxelles non è convinta. Vuole più ragguagli, altrimenti rischiamo una nuova procedura di infrazione. L’undici settembre una lettera analoga sull’applicazione della direttiva rimpatri. La Commissione vuole fornire oltre un miliardo di euro in aiuti per i rifugiati siriani e un altro miliardo per la Turchia che ospita quasi due milioni di profughi. «Vorrei sottolineare che la Turchia è un partner chiave nella gestione dei flussi e nell’accoglienza dei profughi – ha ribadito l’Alto Rappresentante per la Politica estera Ue, Federica Mogherini - nessuno deve dimenticare che ospita nel suo territorio due milioni di rifugiati». Il presidente Juncker chiederà al vertice dei leader, stasera, di aumentare i fondi di emergenza per gli stati più colpiti per 100 milioni nel 2015 e di 600 nel 2016. Auspicherà anche l’assunzione di 120 funzionari per le agenzie come Frontex. Duecento milioni dovrebbero quindi andare al sostegno diretto dei rifugiati, altri 300 nuovi milioni per l’aiuto dei profughi. Il bilancio Ue dovrebbe mettere 500 milioni del Trust Fund per Turchia, al quale dovrebbero contribuire anche gli stati membri. Il premier ungherese Orban ha fatto sapere di voler mettere alla prova l’intesa sui 120 mila. Vuole un chiarimento, mentre i cechi sono pronti a dire che porteranno l’intesa alla Corte di Giustizia e gli Slovacchi rifiutano di applicarla. Effetto polveriera possibile. Se dovessero essere insistenti, gli risponderanno per le rime. Ipotesi possibile. Orban avvisa : «rispettare Schengen o sarà caos. Abbiamo Schengen, che è un accordo firmato da tutti, che dice chiaramente come fare a difendere i confini, , è un obbligo, devo rispettarlo e ristabilire l'ordine. Seenza regole, tutta l'Ue piomba nel caos». Il sostegno europeo ai centri di accoglienza nuovo format (gli Hotspot) comincerà dalla fine di questa settimana, dice il commissario Avramopoulos, responsabile per l’immigrazione. Rafforzare i controlli alle frontiere è cruciale per garantire Schengen. «Presenteremo nuove proposte per rafforzare i controlli». Ci sarà anche una proposta per una guardia costiera comune e iniziative congiunte di sorveglianza alle frontiere. «Un passettino in avanti sui migranti, l'Europa ha fatto avvicinandosi alla posizione difesa da tre mesi dall'Italia. - È quanto ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles. - Con tre mesi di ritardo tutti sono ora sulle nostre posizioni».

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