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Attualità

Il Papa: la Chiesa abbatta i muri ed esca

Il commiato di Bergoglio ai cubani. Accolto alla Casa Bianca da Obama «Tra la gente in situazioni imbarazzanti. La famiglia, risposta per il domani»

Fuori dai templi e dalle quattro mura delle chiese, il Vangelo deve essere vissuto fuori, nelle strade del mondo, a contatto con i fratelli. È il monito di Francesco che arriva da Cuba. «Una Chiesa che sappia accompagnare tutte le situazioni imbarazzanti della nostra gente» È quella che Papa Francesco indica nell'omelia della messa celebrata a Cuba nel santuario mariano della «Virgen de la Caridad del Cobre» a Santiago. «Vogliamo essere una Chiesa che serve, che esce di casa, che esce dai suoi templi e dalle sue sacrestie - esorta il Pontefice - per accompagnare la vita, sostenere la speranza, essere segno di unità. Vogliamo essere una Chiesa che esca di casa per gettare ponti, per abbattere muri, per seminare riconciliazione». Incalza dunque Francesco: «Vogliamo essere una Chiesa che sappia accompagnare tutte le situazioni imbarazzantì della nostra gente, impegnati nella vita, nella cultura, nella società, non nascondendoci ma camminando con i nostri fratelli». L’ultimo incontro lo ha riservato alle famiglie nella Cattedrale Nuestra Senora de la Asuncion a Santiago di Cuba, prima di recarsi sul Parque Cespedes. «Certamente non esiste la famiglia perfetta: non esistono sposi perfetti, genitori perfetti, figli perfetti, neanche suocere perfette... - ha detto Bergoglio - Ma questo non impedisce che siano la risposta per il domani. Si discute molto sul futuro, su quale mondo vogliamo lasciare ai nostri figli, quale società vogliamo per loro. Credo che una delle possibili risposte si trova guardando voi» ha esclamato il Pontefice alla platea di fedeli, composta tutta da nuclei familiari. Sì a un mondo con le famiglie. Un pensiero particolare agli anziani. «Non trascuriamo i nonni! Sono la nostra memoria viva» ha detto il Papa . Il passato, il presente ma anche quello che verrà, le generazioni del futuro: «Guardando avanti, non trascuriamo i bambini e i giovani che sono la forza di un popolo. Un trionfo assicurato». Molto affetto anche per le donne incinta. «Accarezzate il figlio che state aspettando»: è stato il particolarissmo invito del Pontefice alle mamme in attesa presenti a Nuestra Senora de la Asuncion a Santiago. «Tutte le donne sono incinte di speranza, perchè un figlio è una speranza - ha sottolineato il Papa - si tocchino il loro grembo: lo faccia chi è presente qui e chi mi sta ascoltando alla radio o alla tv. E a ognuna di loro, a ogni bambino e bambina che c'è dentro la pancia, io do la benedizione e desidero che esca sano, che cresca bene e sia educato bene dai genitori». Difficile dimenticare, infine, il suo commiato scherzoso: «Vi benedico ma dovete pagare qualcosa...dovete pregare per me». Papa Francesco ieri sera è arrivato a Washington accolto dal presidente Obama e la first lady. Oggi presenzierà una cerimonia a cui assisteranno 10mila persone e domani pronuncerà il primo discorso di un Pontefice al Congresso. I democratici attendono questo storico evento con grande entusiasmo mentre da parte della maggioranza repubblicana si avverte un malcelato nervosismo. Papa Francesco ha spostato l'attenzione verso i temi sociali, le diseguaglianze economiche e l'ambiente, i democratici sentono una grande vicinanza.

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